Merano. Sarà l’ex municipio di Maia Bassa, al civico 42 di via Matteotti, a ospitare domani mattina con inizio alle 10.30 l’appuntamento “Donne e letteratura”, durante il quale l’autrice Paola Gabrielli presenterà il suo libro “I sommersi e i salvati” (Curcu & Genovese) dialogando con il giornalista Silvano Faggioni. La sede dell’incontro viene messa a disposizione dalla Fondazione Upad che organizza l’incontro in collaborazione con l’Associazione scrittori di Bolzano.

Viaggio nel tempo e nell’arte.

Una donna cerca se stessa attraverso un viaggio nel tempo, nell’arte e nei luoghi, toccando la nostra regione e la sua storia con escursioni all’estero. La protagonista è Marta, storica dell’arte. Vive con Giorgio, avvocato di Trento. La precarietà destabilizza psicologicamente ed economicamente la donna. Anche il rapporto con il compagno non è buono. Sente di dover cambiar qualcosa nella sua vita. Così Marta saluta il compagno con la scusa di dover sostenere un concorso a Bologna. Giorgio non le presta molta attenzione, immerso com’è nella lettura del giornale, ma le fa notare un articolo in cui si parla di un’opera di Magritte, “La donna del fiume”, dipinto nel 1939 e di cui si sono perse le tracce. Marta parte e arriva a Verona, a casa di una sensitiva, Alejandra, consigliatale dall’amica Anna per risolvere i suoi attacchi di panico. Qui vede un quadro, che molto la turba. La donna le conferma essere la copia della “Donna del fiume” di Magritte, dipinta da un certo Marcus di Arco.

Sommersa dai libri.

È da qui che si dipana il romanzo di Paola Gabrielli, nata e cresciuta a Cles in Val di Non in una casa sommersa di libri dal padre «Ho sempre amato l’arte e la conoscenza - afferma l’autrice - fin quasi a perdermi nel corpo come nell’anima: è il demone interiore che c’insegue e c’affligge sempre, finché non trova giusta soddisfazione».