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Merano. A turnover completato, le casse municipali avranno un sollievo di 400 mila euro annui. Da un paio d’anni, il Comune ha avviato il processo di conversione a led della rete di lampioni sulle strade cittadine. Sono quasi 7.000 mila, per maggio si dovrebbe arrivare a metà del guado, per il 2023 giungere in porto. L’operazione va inquadrato nel progetto smart city che nel corso della legislatura l’assessore Diego Zanella, responsabile per innovazione e partecipate, ha avviato armando il braccio della Municipalizzata. «Un progetto per il quale siamo partiti da zero - ha spiegato Zanella tracciando lo stato dell’arte - ma stiamo cominciando a raccogliere i frutti. L’impatto dei led è ambientale oltre che economico. Ma il progetto ha un’estensione ben più ampia: la rete LoRaWan che stiamo propagando per la città consente di monitorare nel dettaglio il sistema l’illuminazione pubblica e in futuro gestirà automaticamente le misurazioni dei contatori d’acqua delle utenze». Tutti i pali dell'illuminazione, compresi quelli storici, nel percorso del progetto vengono sostituiti o risanati, nel caso di quelli storici. Le nuove lampade a led consumano due terzi di energia in meno e hanno una durata tre volte superiore rispetto a quelle tradizionali.
Inquinamento luminoso.
La visione di smart city intende mettere in dialogo vari interventi dell’amministrazione. I “contamacchine” installati per rilevare i dati sul traffico potranno comandare l’intensità dei lampioni, in modo da ridurre gli sprechi e l’inquinamento luminoso, già limitato dalla conformazione delle lampade a led rivolte esclusivamente verso il basso.
«La luminosità delle lampade a led - ha spiegato Claudio Vitalini, direttore della Municipalizzata - può essere regolata secondo le necessità contingenti e garantisce così condizioni ottimali per tutti gli utenti della strada. Questo nuovo sistema di illuminazione è attrezzato con moduli di comunicazione che forniscono importanti dati e permettono il controllo remoto dei punti luce stessi, consentendo così un pronto intervento in caso di malfunzionamento. La comunicazione - digitale - avviene via LoRaWan, una tecnologia radio a bassa emissione. L'illuminazione stradale intelligente è una infrastruttura basilare per la smart city».
Le strade del secondo lotto.
Ai meranesi che lamentano ancora troppa poca luce sulle strade che frequentato nel quotidiano, con le annesse conseguenze anche in termini di sicurezza reale o percepita, l’amministrazione risponde con un elenco di vie: i lavori del secondo lotto, che sono in dirittura di arrivo, hanno interessato le seguenti strade: una laterale di via Palade (dietro il deposito Sad), una laterale di vi Huber (dietro il centro commerciale), il primo tratto di via Grabmayr, via Brenner, via Scena, via Fornaio e via Toti. Dall'inizio di quest'anno sono stati sostituiti i pali della luce (con nuove lampade a led) in via San Leonardo, via Montani, via Ivigna, via Pienzenau, via Jobmann, via Teleferica e via della Cava. A queste strade seguiranno via Caserme, via San Floriano, via Pollinger, via Sybilla, via di Mezzo, via Santa Croce e altre.
«Entro fine marzo la sostituzione dei pali della luce sarà completata. Nei mesi di aprile, maggio e giugno verranno convertiti i rimanenti punti luce, circa 600», ha chiarito Stefan Mutschlechner, direttore di ripartizione dell’Asm.
Nuovi armadietti.
È inoltre in corso la sostituzione del sistema di controllo dell'illuminazione pubblica in 68 armadietti, che diventeranno quindi snodi essenziali della smart city andando a integrando la già operativa rete LoRaWan.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Inquinamento luminoso.
La visione di smart city intende mettere in dialogo vari interventi dell’amministrazione. I “contamacchine” installati per rilevare i dati sul traffico potranno comandare l’intensità dei lampioni, in modo da ridurre gli sprechi e l’inquinamento luminoso, già limitato dalla conformazione delle lampade a led rivolte esclusivamente verso il basso.
«La luminosità delle lampade a led - ha spiegato Claudio Vitalini, direttore della Municipalizzata - può essere regolata secondo le necessità contingenti e garantisce così condizioni ottimali per tutti gli utenti della strada. Questo nuovo sistema di illuminazione è attrezzato con moduli di comunicazione che forniscono importanti dati e permettono il controllo remoto dei punti luce stessi, consentendo così un pronto intervento in caso di malfunzionamento. La comunicazione - digitale - avviene via LoRaWan, una tecnologia radio a bassa emissione. L'illuminazione stradale intelligente è una infrastruttura basilare per la smart city».
Le strade del secondo lotto.
Ai meranesi che lamentano ancora troppa poca luce sulle strade che frequentato nel quotidiano, con le annesse conseguenze anche in termini di sicurezza reale o percepita, l’amministrazione risponde con un elenco di vie: i lavori del secondo lotto, che sono in dirittura di arrivo, hanno interessato le seguenti strade: una laterale di via Palade (dietro il deposito Sad), una laterale di vi Huber (dietro il centro commerciale), il primo tratto di via Grabmayr, via Brenner, via Scena, via Fornaio e via Toti. Dall'inizio di quest'anno sono stati sostituiti i pali della luce (con nuove lampade a led) in via San Leonardo, via Montani, via Ivigna, via Pienzenau, via Jobmann, via Teleferica e via della Cava. A queste strade seguiranno via Caserme, via San Floriano, via Pollinger, via Sybilla, via di Mezzo, via Santa Croce e altre.
«Entro fine marzo la sostituzione dei pali della luce sarà completata. Nei mesi di aprile, maggio e giugno verranno convertiti i rimanenti punti luce, circa 600», ha chiarito Stefan Mutschlechner, direttore di ripartizione dell’Asm.
Nuovi armadietti.
È inoltre in corso la sostituzione del sistema di controllo dell'illuminazione pubblica in 68 armadietti, che diventeranno quindi snodi essenziali della smart city andando a integrando la già operativa rete LoRaWan.
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