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MERANO. Ogni mercoledì, poco dopo mezzogiorno, il Bubi Alperia Merano scende in campo contro un avversario speciale. Si tratta dei ragazzi di Casa Basaglia, struttura di riabilitazione psichiatrica, gestita a Sinigo dalla cooperativa Elleuno. Una sfida all’insegna del divertimento, nella quale non mancano i sorrisi e le risate.
«Credo che questa iniziativa dia molto ai miei giocatori, che ne escono sicuramente arricchiti interiormente» commenta Roberto Vanin, allenatore del Bubi. «L’idea è partita da me e Stefano Fratturato, coordinatore infermieristico dell’ambito psichiatrico, più di un anno fa, e ad oggi abbiamo ottenuto diverse soddisfazioni. Infatti in autunno la squadra dei ragazzi di Casa Basaglia ha potuto partecipare a un torneo a Bolzano, organizzato per la giornata mondiale dei malati psichici. In quest’occasione hanno vestito la maglia del Bubi, appositamente creata per loro, e noi siamo molto orgogliosi di questo piccolo successo».
Il Bubi Merano ha messo a disposizione degli utenti di Casa Basaglia il campo Palamainardo di Merano per il periodo estivo e in inverno la palestra di Sinigo, dove il mercoledì giocano assieme alla prima squadra. Le partite sono sempre molto sentite, i gol non mancano e le emozioni neppure. Momenti di “ordinaria follia”, di spensieratezza e amicizia per dei ragazzi che forse per paura o per poca informazione troppo spesso vengono messi ai margini della società. Sono circa una decina e formano due squadre miste assieme ai giocatori del Bubi, che si alternano per dare a tutti la possibilità di partecipare a queste partite speciali.
«La cosa più bella è non essere soli. Questo è quello che mi dicono i miei ragazzi. Sono sempre felicissimi quando possono giocare con i giocatori del Bubi», afferma Matteo Zangrandi, operatore della cooperativa Elleuno. «Per loro la cosa più importante è passare le giornate in compagnia. È questo infatti uno dei problemi principali che noi cerchiamo di combattere, la solitudine. La partita del mercoledì è un’ottima occasione per cambiare la propria routine e stringere amicizie, cosa per loro non sempre facile. In questo modo riusciamo a far passare loro un po’ di tempo assieme, senza che stiano solamente davanti alla televisione o al bar».
Marco Caverzan, uno dei giocatori del Bubi che mercoledì hanno partecipato a questa particolare sfida, commenta così: «Sono arrivato al Bubi quest’anno, quindi per me è stata la prima volta che incontravo i ragazzi di Casa Basaglia. Devo dire che è stato molto bello. Tutti ci hanno accolto con piacere ed entusiasmo, sono ragazzi simpatici con i quali è sicuramente divertente giocare a calcio a 5. Noi insegniamo qualcosa a loro e loro insegnano molto a noi. Ci sono tante cose che diamo per scontate. In queste occasioni ci rendiamo conto che non è così e che dobbiamo apprezzare tutto ciò che abbiamo». Rejhan Mustafov, che invece è un veterano del Bubi e veste la maglia giallorossa da ben dieci anni, aggiunge: «La cosa più bella è vedere questi ragazzi felici, mentre esultano contenti quando fanno gol. Per loro è importante e siamo veramente orgogliosi di poter regalare loro un momento di spensieratezza».
Aiutare gli altri divertendosi, dunque, senza troppi sforzi, semplicemente seguendo la propria passione, in questo caso il calcio a 5.
Nel campionato di A2, invece, il Bubi Alperia Merano guarda al futuro, concentrando tutte le proprie energie sulla partita casalinga di questo pomeriggio. I giallorossi scendono in campo alle 16, alla palestra di via Karl Wolf, per affrontare il Carrè Chiuppano.
«Credo che questa iniziativa dia molto ai miei giocatori, che ne escono sicuramente arricchiti interiormente» commenta Roberto Vanin, allenatore del Bubi. «L’idea è partita da me e Stefano Fratturato, coordinatore infermieristico dell’ambito psichiatrico, più di un anno fa, e ad oggi abbiamo ottenuto diverse soddisfazioni. Infatti in autunno la squadra dei ragazzi di Casa Basaglia ha potuto partecipare a un torneo a Bolzano, organizzato per la giornata mondiale dei malati psichici. In quest’occasione hanno vestito la maglia del Bubi, appositamente creata per loro, e noi siamo molto orgogliosi di questo piccolo successo».
Il Bubi Merano ha messo a disposizione degli utenti di Casa Basaglia il campo Palamainardo di Merano per il periodo estivo e in inverno la palestra di Sinigo, dove il mercoledì giocano assieme alla prima squadra. Le partite sono sempre molto sentite, i gol non mancano e le emozioni neppure. Momenti di “ordinaria follia”, di spensieratezza e amicizia per dei ragazzi che forse per paura o per poca informazione troppo spesso vengono messi ai margini della società. Sono circa una decina e formano due squadre miste assieme ai giocatori del Bubi, che si alternano per dare a tutti la possibilità di partecipare a queste partite speciali.
«La cosa più bella è non essere soli. Questo è quello che mi dicono i miei ragazzi. Sono sempre felicissimi quando possono giocare con i giocatori del Bubi», afferma Matteo Zangrandi, operatore della cooperativa Elleuno. «Per loro la cosa più importante è passare le giornate in compagnia. È questo infatti uno dei problemi principali che noi cerchiamo di combattere, la solitudine. La partita del mercoledì è un’ottima occasione per cambiare la propria routine e stringere amicizie, cosa per loro non sempre facile. In questo modo riusciamo a far passare loro un po’ di tempo assieme, senza che stiano solamente davanti alla televisione o al bar».
Marco Caverzan, uno dei giocatori del Bubi che mercoledì hanno partecipato a questa particolare sfida, commenta così: «Sono arrivato al Bubi quest’anno, quindi per me è stata la prima volta che incontravo i ragazzi di Casa Basaglia. Devo dire che è stato molto bello. Tutti ci hanno accolto con piacere ed entusiasmo, sono ragazzi simpatici con i quali è sicuramente divertente giocare a calcio a 5. Noi insegniamo qualcosa a loro e loro insegnano molto a noi. Ci sono tante cose che diamo per scontate. In queste occasioni ci rendiamo conto che non è così e che dobbiamo apprezzare tutto ciò che abbiamo». Rejhan Mustafov, che invece è un veterano del Bubi e veste la maglia giallorossa da ben dieci anni, aggiunge: «La cosa più bella è vedere questi ragazzi felici, mentre esultano contenti quando fanno gol. Per loro è importante e siamo veramente orgogliosi di poter regalare loro un momento di spensieratezza».
Aiutare gli altri divertendosi, dunque, senza troppi sforzi, semplicemente seguendo la propria passione, in questo caso il calcio a 5.
Nel campionato di A2, invece, il Bubi Alperia Merano guarda al futuro, concentrando tutte le proprie energie sulla partita casalinga di questo pomeriggio. I giallorossi scendono in campo alle 16, alla palestra di via Karl Wolf, per affrontare il Carrè Chiuppano.


