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Merano. Tanti i gruppi che in questo periodo si adoperano, ognuno con le proprie forze e competenze, per tenere in piedi il tessuto sociale. Così pure la rete dei centri giovanili meranesi ha pensato di lanciarsi in un’iniziativa volta a rincuorare la popolazione costretta a casa, soprattutto in questa primavera che della bellezza della rinascita della natura non ne ha visto neanche un bagliore. Ma l’idea di regalare fiori da più punti di distribuzione o portandoli casa per casa è stata subito fermata dal Comune, che in una nota ieri l’ha definita “assolutamente inopportuna”. Meglio organizzata e più sicura dal punto di vista del rischio epidemiologico invece l’iniziativa del palazzo municipale, coi tanti fiori in vaso della Giardineria comunale donati agli anziani ospiti delle case di riposo e ai dipendenti dell’Azienda sanitaria e agli agenti della polizia locale come ringraziamento per l’impegno che in questi giorni stanno profondendo con tanta abnegazione.
L’altro giorno la rete dei centri giovanili ha annunciato, attraverso i social media, di voler distribuire a tutta la cittadinanza i fiori rimasti inutilizzati nelle serre della Giardineria comunale. Un’iniziativa spontanea, uno slancio verso il sociale. Ma anche un’idea poco opportuna, se si considerano per esempio tutte le precauzioni messe in atto da chi porta la spesa e i farmaci a domicilio, personale formato e ben attrezzato. Di qui l’alt di una giunta comunale che costernata ha diffuso questo comunicato: «Consideriamo lodevole lo spirito di iniziativa dimostrato dai giovani, ma teniamo a precisare che non si tratta di un’iniziativa avviata o avallata dall’amministrazione comunale, bensì di un progetto ideato in piena autonomia dagli stessi centri giovanili. L’esecutivo, in ragione delle norme di sicurezza attualmente in vigore per contenere l’epidemia in corso, giudica tale iniziativa assolutamente inopportuna». L’idea dei centri giovani poteva suonare quasi come un invito a radunarsi all’aperto, o far passare il messaggio sbagliato che chiunque potesse presentarsi alla porta dei meranesi.
C’è però un’iniziativa messa a punto dal Comune in sinergia con l’Azienda sanitaria che sta facendo nascere sorrisi sui volti stanchi di chi ogni giorno e ogni notte combatte in prima linea, vale a dire il personale del Tappeiner e dell’ospedale di Silandro. Al momento i giardinieri comunali non possono interrare le circa 80 mila piante che sono state coltivate in vaso a Quarazze, così l’assessora Gabriela Strohmer e il team della Giardineria hanno deciso di distribuire gratuitamente le piante come piccolo segno di ringraziamento. Medici, infermieri e operatori ritirano il piccolo dono floreale all’uscita dagli ospedali, al termine del servizio. «I fiori sono un piccolo omaggio e saluto primaverile – spiegano Strohmer e il collega Stefan Frötscher – anche per gli anziani ospiti delle case di riposo e delle strutture residenziali accompagnate, nonché per i cittadini assistiti dal team del servizio di assistenza domiciliare. Inoltre abbiamo previsto un omaggio floreale anche per i collaboratori della polizia locale: a loro come al personale sanitario va la nostra gratitudine per il loro quotidiano impegno per il bene della popolazione anche in questo frangente».
L’altro giorno la rete dei centri giovanili ha annunciato, attraverso i social media, di voler distribuire a tutta la cittadinanza i fiori rimasti inutilizzati nelle serre della Giardineria comunale. Un’iniziativa spontanea, uno slancio verso il sociale. Ma anche un’idea poco opportuna, se si considerano per esempio tutte le precauzioni messe in atto da chi porta la spesa e i farmaci a domicilio, personale formato e ben attrezzato. Di qui l’alt di una giunta comunale che costernata ha diffuso questo comunicato: «Consideriamo lodevole lo spirito di iniziativa dimostrato dai giovani, ma teniamo a precisare che non si tratta di un’iniziativa avviata o avallata dall’amministrazione comunale, bensì di un progetto ideato in piena autonomia dagli stessi centri giovanili. L’esecutivo, in ragione delle norme di sicurezza attualmente in vigore per contenere l’epidemia in corso, giudica tale iniziativa assolutamente inopportuna». L’idea dei centri giovani poteva suonare quasi come un invito a radunarsi all’aperto, o far passare il messaggio sbagliato che chiunque potesse presentarsi alla porta dei meranesi.
C’è però un’iniziativa messa a punto dal Comune in sinergia con l’Azienda sanitaria che sta facendo nascere sorrisi sui volti stanchi di chi ogni giorno e ogni notte combatte in prima linea, vale a dire il personale del Tappeiner e dell’ospedale di Silandro. Al momento i giardinieri comunali non possono interrare le circa 80 mila piante che sono state coltivate in vaso a Quarazze, così l’assessora Gabriela Strohmer e il team della Giardineria hanno deciso di distribuire gratuitamente le piante come piccolo segno di ringraziamento. Medici, infermieri e operatori ritirano il piccolo dono floreale all’uscita dagli ospedali, al termine del servizio. «I fiori sono un piccolo omaggio e saluto primaverile – spiegano Strohmer e il collega Stefan Frötscher – anche per gli anziani ospiti delle case di riposo e delle strutture residenziali accompagnate, nonché per i cittadini assistiti dal team del servizio di assistenza domiciliare. Inoltre abbiamo previsto un omaggio floreale anche per i collaboratori della polizia locale: a loro come al personale sanitario va la nostra gratitudine per il loro quotidiano impegno per il bene della popolazione anche in questo frangente».


