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Merano. Saranno circa cento gli studenti che, seguiti da dieci insegnanti, in autunno, potranno cominciare il prossimo anno scolastico nella nuova scuola secondaria “Paligwend”, nel villaggio di Kassou, in Burkina Faso. Da poco infatti si sono conclusi i lavori per il primo lotto del complesso scolastico finanziato dal gruppo missionario “Un pozzo per la vita” di Merano (Gmm) anche grazie a un contributo della Provincia.
Tra sanità e sociale.
Nel corso delle prossime settimane sarà avviato anche il cantiere per il secondo lotto, ma i nuovi lavori sono stati organizzati in modo da potersi conciliare con l’attività didattica. Il progetto prosegue la collaborazione del Gmm con l’associazione Paligwend, che nell’estrema periferia della capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, gestisce un dispensario medico costruito dall’organizzazione di volontariato meranese in collaborazione con la Caritas della basilica di Sant’Antonio da Padova.
«Il centro medico, oltre che una struttura sanitaria, è anche centro di promozione sociale, così molte persone ci vengono per essere curate, ma anche per trovare chi le ascolta», racconta Clementine Zoma, presidente dell’associazione Paligwend, infermiera e odontotecnica che ha studiato a Bolzano. «Lavorando con loro – riprende – abbiamo compreso quanto siano necessarie alla crescita di un popolo la cultura e l’educazione. In una parola, abbiamo capito l’importanza della scuola. Così è nato il progetto di Kassou».
Il progetto.
Kassou si trova nella regione centro-occidentale del Burkina Faso, a circa 120 chilometri dalla capitale. Il progetto appena completato comprende un edificio con quattro aule e un ufficio di sorveglianza, i servizi igienici, un impianto fotovoltaico e la recinzione di tutto il terreno su cui sorgerà la scuola. L’acqua corrente è fornita da un forage con serbatoio sopraelevato e pompa idraulica alimentata da energia fotovoltaica, già completato e in funzione. Con il secondo lotto è prevista la costruzione di un edificio con tre aule e un magazzino, un blocco amministrativo, la zona sportiva e due laboratori (di scienze e di chimica). Il costo per questo secondo progetto è di quasi 146 mila euro. La spesa sarà coperta, in parte, da un contributo di circa 98 mila euro già assegnato dalla Provincia, ma il Gmm confida come sempre nel sostegno dei propri benefattori per completare il finanziamento necessario.
Aperti al mondo.
«I futuri alunni sono contenti di poter frequentare le lezioni in una scuola nuova e bella, evitando di dover andare in località più lontane – conclude Zoma –. Noi dell’associazione Paligwend siamo contenti di poter offrire questa possibilità ai giovani, perché siamo convinti che le persone che studiano hanno una mente più aperta e affrontano meglio il mondo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Tra sanità e sociale.
Nel corso delle prossime settimane sarà avviato anche il cantiere per il secondo lotto, ma i nuovi lavori sono stati organizzati in modo da potersi conciliare con l’attività didattica. Il progetto prosegue la collaborazione del Gmm con l’associazione Paligwend, che nell’estrema periferia della capitale del Burkina Faso, Ouagadougou, gestisce un dispensario medico costruito dall’organizzazione di volontariato meranese in collaborazione con la Caritas della basilica di Sant’Antonio da Padova.
«Il centro medico, oltre che una struttura sanitaria, è anche centro di promozione sociale, così molte persone ci vengono per essere curate, ma anche per trovare chi le ascolta», racconta Clementine Zoma, presidente dell’associazione Paligwend, infermiera e odontotecnica che ha studiato a Bolzano. «Lavorando con loro – riprende – abbiamo compreso quanto siano necessarie alla crescita di un popolo la cultura e l’educazione. In una parola, abbiamo capito l’importanza della scuola. Così è nato il progetto di Kassou».
Il progetto.
Kassou si trova nella regione centro-occidentale del Burkina Faso, a circa 120 chilometri dalla capitale. Il progetto appena completato comprende un edificio con quattro aule e un ufficio di sorveglianza, i servizi igienici, un impianto fotovoltaico e la recinzione di tutto il terreno su cui sorgerà la scuola. L’acqua corrente è fornita da un forage con serbatoio sopraelevato e pompa idraulica alimentata da energia fotovoltaica, già completato e in funzione. Con il secondo lotto è prevista la costruzione di un edificio con tre aule e un magazzino, un blocco amministrativo, la zona sportiva e due laboratori (di scienze e di chimica). Il costo per questo secondo progetto è di quasi 146 mila euro. La spesa sarà coperta, in parte, da un contributo di circa 98 mila euro già assegnato dalla Provincia, ma il Gmm confida come sempre nel sostegno dei propri benefattori per completare il finanziamento necessario.
Aperti al mondo.
«I futuri alunni sono contenti di poter frequentare le lezioni in una scuola nuova e bella, evitando di dover andare in località più lontane – conclude Zoma –. Noi dell’associazione Paligwend siamo contenti di poter offrire questa possibilità ai giovani, perché siamo convinti che le persone che studiano hanno una mente più aperta e affrontano meglio il mondo».
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