Merano. Nell'ambito della nuova serie di eventi dell'Accademia di Merano intitolata "Racconti di libri", vengono presentate opere con un legame al territorio altoatesino. Il libro "Kafka a Merano" degli autori Patrick Rina e Veronika Rieder, stato scritto in occasione dell'anno di Kafka, offre una panoramica della cultura e della politica a Merano intorno al 1920: la presentazione del libro, moderata da Veronika Rieder presso l'Accademia e con contributi registrati dei relatori, è visibile da oggi su Youtube e Facebook.

Il 3 aprile 1920 Franz Kafka scese dal treno alla stazione di Merano. L’«impiegato di Praga» era gravemente malato, soffriva di tubercolosi. Il suo soggiorno in riva al Passirio durò quasi tre mesi. Qui Kafka scrisse lettere struggenti a Milena Jesenská, la sua traduttrice ceca. Ciò che era iniziato come una corrispondenza per motivi professionali, divenne un dramma epistolare noto in tutto il mondo. Nel corso dell’incontro virtuale l’Accademia di Merano – in collaborazione con Edition Raetia, l’Urania Merano e il Touriseum – presenta la nuova monografia dedicata a Kafka e alla Merano del 1920. Guido Massino, già professore di Letteratura tedesca all’Università del Piemonte Orientale, illustrerà il soggiorno meranese di Kafka e la “nascita” delle Lettere a Milena. L’epistolario rivela la frequentazione delle Mémoire di Casanova e del Purgatorio di Dante. Lo stato di incertezza in cui versava il Sudtirolo nel 1920 è paragonabile a un purgatorio dominato dalla preoccupazione per il futuro e il rimpianto di un passato che si dilegua, tra un pathos hoferiano e la retorica del nazionalismo tricolore. Ne parlerà lo storico Hannes Obermair nel suo contributo digitale. Lo studioso della storia del turismo Patrick Gasser analizzerà la miracolosa rinascita del settore turistico meranese dopo la fine della Prima guerra mondiale.