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Merano. Chi l’avrebbe detto, che il giornale di piazza San Vigilio sarebbe stato tenuto in ostaggio nientedimeno che dalla Brexit? Eppure è proprio così. Ma non si tema: le autorità doganali hanno decretato che il secondo numero di “Visi” può proseguire il proprio viaggio verso l’Italia, dove arriverà a breve.
Il giornalino è disponibile online già da alcuni giorni. Per la distribuzione del cartaceo agli abitanti della piazza, però, bisognerà pazientare ancora un po’, fa sapere Upad-Ascolto Giovani, che si occupa di gestire la complessa macchina organizzativa del progetto “San Vigilio In(ter)vista”. Le copie vengono stampate in Scozia tramite un’applicazione web, ma le transazioni superiori alla somma di 130 euro sono soggette a tariffa doganale. Al fermo, oltretutto, si sono aggiunti un generale rallentamento delle operazioni al confine e il maltempo su Gran Bretagna ed Europa. Per il primo numero, invece, appena un paio di mesi fa le copie erano arrivate a Merano ad appena tre giorni dall’invio dei file.
Ad ogni modo, l’Upad sta lavorando alacremente alla programmazione delle attività del 2021. Quando le condizioni (dai progressi in tema di immunizzazione all’allentamento delle restrizioni) lo permetteranno, si ricomincerà per esempio con le conferenze al Centro per la cultura di via Cavour, in modo da permettere di tornare a incontrarsi dal vivo in un contesto sicuro. Le attività che si possono fare online, ad esempio i corsi di lingua, resteranno nel web, ma quelle che più necessitano di essere svolte in presenza potranno essere spostate in spazi fisici, all’aperto, e con un numero ridotto di partecipanti.
Il giornalino è disponibile online già da alcuni giorni. Per la distribuzione del cartaceo agli abitanti della piazza, però, bisognerà pazientare ancora un po’, fa sapere Upad-Ascolto Giovani, che si occupa di gestire la complessa macchina organizzativa del progetto “San Vigilio In(ter)vista”. Le copie vengono stampate in Scozia tramite un’applicazione web, ma le transazioni superiori alla somma di 130 euro sono soggette a tariffa doganale. Al fermo, oltretutto, si sono aggiunti un generale rallentamento delle operazioni al confine e il maltempo su Gran Bretagna ed Europa. Per il primo numero, invece, appena un paio di mesi fa le copie erano arrivate a Merano ad appena tre giorni dall’invio dei file.
Ad ogni modo, l’Upad sta lavorando alacremente alla programmazione delle attività del 2021. Quando le condizioni (dai progressi in tema di immunizzazione all’allentamento delle restrizioni) lo permetteranno, si ricomincerà per esempio con le conferenze al Centro per la cultura di via Cavour, in modo da permettere di tornare a incontrarsi dal vivo in un contesto sicuro. Le attività che si possono fare online, ad esempio i corsi di lingua, resteranno nel web, ma quelle che più necessitano di essere svolte in presenza potranno essere spostate in spazi fisici, all’aperto, e con un numero ridotto di partecipanti.


