Merano. Anche per Merano Arte sta per concludersi un anno molto difficile. Per la galleria meranese la pandemia ha comportato una serie di riflessioni sul ruolo sociale dell’arte e della cultura. Ha anche imposto modalità alternative di fruizione delle sue attività: «Speriamo di essere riusciti a raggiungervi e a interessarvi durante i mesi di chiusura», auspica il team.

Il 2020 è stato anche un anno ricco di cambiamenti, l’ultimo dei quali è la nomina di Judith Waldmann come nuova curatrice responsabile delle mostre d’arte contemporanea. Waldmann sta preparando la sua prima mostra nel palazzo tra i portici e via Cassa di Risparmio per l’autunno del 2021 e ha già selezionato i primi artisti in occasione del format “Level 0” di Art Verona, che ogni anno invita i curatori dei principali musei e delle principali istituzioni italiane a selezionare un artista presente in fiera e a includerlo nel proprio programma espositivo: la scelta è ricaduta sull’artista azerbaigiano Babi Badalov (The Gallery Apart, Roma), per l’uso politico del linguaggio con cui affronta argomenti quali l’anticapitalismo, la decolonizzazione, l’identità linguistica, la spiritualità, il misticismo e la poetica, e sulla pittrice siciliana Carla Accardi (Ferrarin Arte, Legnago), che occupa un posto indiscusso nella storia dell’arte, non solo italiana.

Dopo tre anni di ricerche, in questi giorni è uscito il volume (in versione tedesca e italiana) curato da Ursula Schnitzer e da Markus Neuwirth, “Cultura in movimento: Merano 1965-1990”, una ricca antologia dedicata alla vita culturale cittadina in 25 anni, che comprende 36 contributi e oltre 700 immagini, molte delle quali inedite.

Martedì 29 dicembre alle 18 Merano Arte presenterà online questo importante libro (in lingua tedesca). In questa occasione saranno raccontati i contenuti del volume, le ricerche che sono state svolte e le caratteristiche che lo contraddistinguono. Oltre ai curatori Markus Neuwirth e Ursula Schnitzer, la direttrice Martina Oberprantacher e l’artista e fotografa Elisabeth Hölzl parleranno di particolari aspetti della pubblicazione. Martedì 5 gennaio, sempre alle 18, sarà proposta una presentazione in lingua italiana assieme a Ursula Schnitzer, Mauro Sperandio, Anna Zinelli e Marcello Jori. Per entrambi gli appuntamenti è richiesta la prenotazione all’indirizzo e-mail zinelli@kunstmeranoarte.org

“Cultura in movimento: Merano 1965-1990” è disponibile nello shop della galleria, che però durante le festività natalizie dovrà rimanere chiuso, e nelle principali librerie (Alte Mühle e Athesia a Merano, Athesia a Silandro e Buchladen a Lana). In occasione della pubblicazione Merano Arte è riuscita a realizzare anche un’edizione (in tiratura di venti copie) con i lavori di tre maestri meranesi: Jakob de Chirico, Walter Haller e Franz Pichler. Anche in questo caso è possibile prenotare l’edizione via e-mail all’indirizzo info@kunstmeranoarte.org

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