Merano. Le donne della civica per merano reagiscono a chi le ritiene manovrate dagli uomini del loro partito. lo fanno con un comunicato in cui osservano “non essere i social il luogo ufficiale e istituzionale per esternare posizioni politiche. sta di fatto che in realtà è diventata consuetudine accettata e condivisa, per politici ed opinionisti, esprimersi non solo attraverso comunicati o lettere al giornale, ma anche appunto sui social”.

Il riferimento è alla nota firmata da emanuela albieri e pubblicata venerdì scorso su queste pagine, in cui la ex consigliera e capogruppo della civica rispondeva pan per focaccia a chi affibbiava alla civica uno spostamento verso le destre. la presa di posizione di albieri ha trovato eco sui social riscuotendo parecchia attenzione. proprio su facebook, di fronte ad un post in cui - con intenzioni ironiche - si chiedeva la “traduzione” del testo, e cioè presumibilmente una spiegazione del suo contenuto, vanda carbone, ex assessora e oggi protagonista del dibattito politico, ha risposto con un commento che la civica riporta per chiarire le sue rimostranze. «questo il testuale commento (di carbone, Ndr): “la traduzione va chiesta a chi ha scritto il comunicato, non a chi lo ha firmato con il suo bel volto sorridente”. ebbene, noi donne della civica per merano riteniamo queste parole profondamente offensive e lesive della dignità di emanuela albieri. parole che offendono emanuela e tutte noi e che ci spingono ad una riflessione. ci pare doveroso, in segno di rispetto nei confronti non solo delle donne della civica, ma delle donne di tutti i partiti, e ovviamente delle donne in genere, prendere una posizione di distanza da questi toni fuori luogo e irrispettosi. pur stimando e riconoscendo il lavoro e l’impegno dell’ex assessora carbone, riteniamo che la sua allusione al fatto che emanuela albieri venga usata dai vertici, ovviamente maschi, del suo (e del nostro) partito come pedina o come carne da trito da esporre al pubblico giudizio, sia non solo un insulto all’intelligenza di una donna, che ha sempre dimostrato di essere ben più di un “bel volto sorridente”, ma anche un insulto a tutte le donne meranesi e non solo. un comportamento misogino e machista è già sufficientemente intollerabile quando è un uomo a tenerlo. se poi è una donna ad assumerlo, allora diventa paradossale e ancora più vergognoso. ci auguriamo - chiosa la nota delle donne della civica - che il confronto politico voglia finalmente assurgere ad un livello più nobile, avulso da strumentalizzazioni e ipocrisie. un livello in cui ad essere messe in discussione siano le idee, i progetti, i valori, e non lo spessore di una donna che, solo perché donna, viene invece giudicata incapace di produrre con sagacia contenuti e teorie».