MERANO. I “veci aborigeni” di Maia Alta hanno celebrato il 25° anniversario del loro tradizionale raduno, ideato da Bruno Rosini e da Luigi “Jack” Colzato, personaggio ricordato intensamente dai presenti.
Il convivio raccoglie la maggior parte di coloro che abitarono a Maia Alta gravitando attorno a piazza Fontana, teatro di quelle che sono ricordate come «meravigliose, favolose, avventure giovanili».
L’immancabile pranzo è stato un piacevole intermezzo ai vari giochi che hanno costellato la giornata. Lo “scopone” ha visto la vittoria della coppia Rosini-Maestri i quali, in finale, hanno dominato gli avversari De Moliner-Zamboni. Nel “watten” Peloso e Zöschg hanno avuto la meglio su Felolo e Mallaci. Il “posch” e` rimasto tradizionale dominio di Alessandro Danisi, re incontrastato da varie edizioni di questa “smaliziata” disciplina.
La conclusione della giornata ha visto come protagonista l’amico Aldo Pellati, che ha allietato la combriccola di Maia Alta con i suoi apprezzati filmati, girati in occasione degli avventurosi viaggi in tutti i continenti.
Aneddoti e rimembranze della storia vissuta nel quartiere hanno contribuito a rallegrare l’appuntamento, con una speciale memoria agli amici scomparsi: tutti fecero la loro parte nel creare una comunità coesa, viva, speciale. Alla fine un caloroso saluto fra i presenti, con l’arrivederci all’anno prossimo.
Il convivio raccoglie la maggior parte di coloro che abitarono a Maia Alta gravitando attorno a piazza Fontana, teatro di quelle che sono ricordate come «meravigliose, favolose, avventure giovanili».
L’immancabile pranzo è stato un piacevole intermezzo ai vari giochi che hanno costellato la giornata. Lo “scopone” ha visto la vittoria della coppia Rosini-Maestri i quali, in finale, hanno dominato gli avversari De Moliner-Zamboni. Nel “watten” Peloso e Zöschg hanno avuto la meglio su Felolo e Mallaci. Il “posch” e` rimasto tradizionale dominio di Alessandro Danisi, re incontrastato da varie edizioni di questa “smaliziata” disciplina.
La conclusione della giornata ha visto come protagonista l’amico Aldo Pellati, che ha allietato la combriccola di Maia Alta con i suoi apprezzati filmati, girati in occasione degli avventurosi viaggi in tutti i continenti.
Aneddoti e rimembranze della storia vissuta nel quartiere hanno contribuito a rallegrare l’appuntamento, con una speciale memoria agli amici scomparsi: tutti fecero la loro parte nel creare una comunità coesa, viva, speciale. Alla fine un caloroso saluto fra i presenti, con l’arrivederci all’anno prossimo.

