VAL VENOSTA. Per far funzionare un ufficio postale, specie in periferia, serve necessariamente un poliglotta. Poste Italiane lo ha capito bene e per Malles ha puntato su Stefano Portale, che ne sa addirittura sei. Ha 28 anni, è nato in Russia: la vita l'ha portato in Alto Adige dove ha imparato il tedesco, poi vista la passione per le lingue ha approfondito all'università spagnolo e inglese.

«In estate anche l'ufficio postale di Malles diventa un piccolo osservatorio sul movimento turistico della valle». Tedeschi, austriaci e svizzeri, ma anche visitatori arrivati da ogni parte del mondo, entrano per acquistare un francobollo, spedire una cartolina, chiedere informazioni o mandare a casa un pacco con gli acquisti fatti durante la vacanza. Portale, giovane operatore dell'ufficio postale di Malles, nei mesi estivi ha visto aumentare il numero degli utenti. «In questo periodo si nota molto il movimento dei turisti. Arrivano persone da tanti Paesi: c'è chi soggiorna nei campeggi, chi nelle strutture ricettive e chi ha una seconda casa in valle. Molti passano anche dall'ufficio postale durante la loro permanenza».

La cartolina rimane un piccolo rito che, nonostante smartphone e social, continua a resistere. Ma allo sportello arrivano anche richieste diverse, soprattutto quando si tratta di organizzare il viaggio delle vacanze. «Nei giorni scorsi abbiamo spedito alcune valigie - racconta Stefano Portale -. Una ragazza che vive qui in Val Venosta doveva tornare a Taranto per le vacanze e ha deciso di mandare prima il bagaglio. Mi ha detto che così avrebbe potuto viaggiare molto più leggera. Così anche un signore che doveva andare in Germania ha preferito spedire la valigia in anticipo. È una soluzione comoda e spesso più economica per chi non vuole viaggiare con un bagaglio pesante».

Una scelta che sta diventando sempre più diffusa tra chi viaggia. Ci sono poi i pacchi con i ricordi della vacanza: prodotti acquistati in valle, regali, specialità locali e oggetti che i turisti preferiscono spedire direttamente a casa invece di portarli con sé.

Ma a rendere particolare il lavoro allo sportello sono soprattutto gli incontri con persone provenienti da Paesi e culture diverse. Come il turista spagnolo arrivato qualche giorno fa con un pacco da spedire in Spagna. Aveva in mano il traduttore sul telefono e cercava di capire come poter effettuare la spedizione.

«Cercava di spiegarsi e continuava a guardare il traduttore - ricorda Stefano Portale - a quel punto gli ho risposto direttamente in spagnolo». La sorpresa è stata immediata. Il turista, quasi sollevato, ha sorriso e ha potuto spiegare con tranquillità quello di cui aveva bisogno.

La familiarità con le lingue non è però casuale. È il risultato di un percorso personale e di studi che hanno portato Stefano a confrontarsi negli anni con Paesi, persone e culture diverse. All'università ha studiato lingue, approfondendo quella passione che aveva già maturato attraverso le proprie esperienze di vita. Oggi, oltre all'italiano e al tedesco, parla inglese, spagnolo e russo, e conosce anche un po' di finlandese. «Quando una persona entra e riesce a spiegarsi nella propria lingua, si sente subito più a proprio agio. Anche una sola parola può fare la differenza».

E d'estate, quando il flusso dei turisti aumenta, questa capacità torna particolarmente utile. Perché allo sportello non arrivano soltanto richieste di francobolli e spedizioni: arrivano persone che devono capire come far partire un pacco, dove mandare una valigia, come spedire un acquisto o semplicemente come inviare una cartolina dalla valle.

In una destinazione frequentata da escursionisti, ciclisti e appassionati di vacanze all'aria aperta, non è raro che i visitatori preferiscano spedire valigie, attrezzature o acquisti fatti durante il soggiorno, evitando di aggiungere peso e ingombro al viaggio di ritorno.

Così, tra una cartolina per la Svizzera, un pacco diretto in Spagna e una valigia in viaggio verso la prossima destinazione, l'ufficio postale di Malles finisce per raccontare, a modo suo, l'estate della Venosta.