MOSO IN PASSIRIA. A dieci giorni dall’incendio che nella notte tra il 7 e l’8 febbraio ha devastato una stalla e un fienile nella frazione Ulfas di Moso, in val Passiria, si cercano fondi per aiutare la famiglia colpita dal tragico evento, probabilmente causato da un difetto dell’impianto elettrico. Questo l’accorato appello di un amico dei proprietari: “Di ciò che la famiglia ha impiegato anni a costruire con le proprie mani, con amore e solerzia, ora non resta che un cumulo di cenere. Sono stati distrutti stalla e fienile, un’automobile, mezzi agricoli. Per fortuna il bestiame è stato tratto in salvo in tempo. Per poter aiutare tempestivamente la famiglia vi preghiamo di dare il vostro sostegno, in modo che si possano ricostruire stalla e fienile e che si possa tornare a un’esistenza tranquilla. Insieme possiamo fare qualcosa: ogni euro è prezioso. Se lo si desidera, i nomi dei donatori saranno diffusi in segno di riconoscenza. “Hanselehof” è il nome del conto aperto per quest’emergenza”. Gli estremi sono i seguenti: Raiffeisen Landesbank Iban IT30 D 03493 11600000300011231 Swift-Bic RZSBIT2B; Südtiroler Volksbank Iban IT15 U 05856 11601 050570004004; Südtiroler Sparkasse Iban IT67 D 06045 11600 000000034500; Raiffeisenkasse Bozen Iban IT14 I 08081 11600 000300039101.

L’incendio si è sviluppato alle 4 del mattino nell’Hansel Hof, di proprietà della famiglia Schölzhorn: il contadino e sua moglie, rispettivamente di 58 e 56 anni, hanno aiutato i pompieri a liberare tutti gli animali che riposavano nella stalla, riuscendo a salvare dieci pecore e un asino. Hanno poi dovuto ricorrere al pronto soccorso dell’ospedale di Merano per un principio di intossicazione da monossido di carbonio. Niente da fare invece per due mezzi agricoli custoditi nel fienile e per un’automobile. I 90 vigili del fuoco accorsi sono riusciti a evitare che le fiamme si propagassero all’abitazione, facendo i conti con la difficoltà di approvvigionamento di acqua, tanto da essere costretti ad allacciarsi a un vicino torrente. Hanno poi lavorato ininterrottamente fino a mezzogiorno per accertarsi che non fossero rimasti focolai. Ulfas è una frazione di appena 140 abitanti, ben pochi rispetto ai numeri che servirebbero per aiutare la famiglia Schölzhorn: ogni aiuto è quindi più che benaccetto.(s.m.)