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MERANO. Cravatte rosse sull’attenti e atmosfera di solennità per commemorare il 76° anniversario dell’epica battaglia di Isbuscenskij, avvenuta in terra russa e ricordata come ultima carica della cavalleria del Regio Esercito contro reparti di truppe regolari, il 24 agosto 1942.
La cerimonia si è tenuta al circolo militare unificato di via Mainardo, dove si trova il cippo eretto a ricordo della permanenza a Merano (1957 – 1995) del reggimento Savoia Cavalleria.
Per la carica di Isbuschenskij, i reggimento venne insignito della medaglia d'oro allo stendardo, furono concesse due medaglie d'oro alla memoria, due ordini militari di Savoia, 54 medaglie d'argento, 50 medaglie di bronzo, 49 croci di guerra, diverse promozioni per merito di guerra sul campo.
La manifestazione è stata organizzata dall’associazione meranese dell’associazione Arma di Cavalleria, presieduta da Augusto Farina, e vi hanno preso parte soci di vari sodalizi combattentistici.
L’Anac sezione di Merano sarà nuovamente protagonista, questa volta all’ippodromo di Maia, per il premio intitolato alla stessa che si correrà domenica 2 settembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La cerimonia si è tenuta al circolo militare unificato di via Mainardo, dove si trova il cippo eretto a ricordo della permanenza a Merano (1957 – 1995) del reggimento Savoia Cavalleria.
Per la carica di Isbuschenskij, i reggimento venne insignito della medaglia d'oro allo stendardo, furono concesse due medaglie d'oro alla memoria, due ordini militari di Savoia, 54 medaglie d'argento, 50 medaglie di bronzo, 49 croci di guerra, diverse promozioni per merito di guerra sul campo.
La manifestazione è stata organizzata dall’associazione meranese dell’associazione Arma di Cavalleria, presieduta da Augusto Farina, e vi hanno preso parte soci di vari sodalizi combattentistici.
L’Anac sezione di Merano sarà nuovamente protagonista, questa volta all’ippodromo di Maia, per il premio intitolato alla stessa che si correrà domenica 2 settembre.
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