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Merano. Sono circa 170 gli esperti e i giardinieri che l’altro giorno hanno partecipato al convegno sulla cura ecologica delle aree verdi organizzato nella sala civica di via Huber dai Giardini di castel Trauttmansdorff, dalla Giardineria comunale e dal Centro di sperimentazione Laimburg.
Come curare le aree verdi in modo sostenibile, e quale ruolo gioca in questo contesto un terreno sano? A queste domande hanno dato risposta i relatori, che hanno illustrato gli approcci più svariati al tema: dalla concimazione organica all’utilizzo del biochar e dei sostituti della torba. Così Gabriele Pircher dei Giardini di castel Trauttmansdorff e Anni Schwarz della Giardineria: «Tre anni fa abbiamo dato avvio a questo convegno allo scopo di informare il settore in merito alle innovazioni previste dal Piano d’azione nazionale e fornire indicazioni importanti sulla manutenzione ecologica degli spazi verdi. Quest’anno un nuovo partner - il Centro di sperimentazione Laimburg - si è unito a noi. Il bisogno di informazioni sul tema della cura ecologica del verde è ancora notevole».
«Una produzione e manutenzione naturale degli spazi verdi non è solo compito dell’agricoltura, ma anche dei privati – aggiunge l’assessore provinciale Arnold Schuler –. Accolgo con favore il fatto che a questo settore sia data maggiore attenzione per mostrare ciò che ognuno può fare per garantire la salute del terreno e preservare la biodiversità». Concorda l’assessora comunale Gabriela Strohmer: «La sensibilizzazione dell’opinione pubblica alla cura dell’ambiente è estremamente importante, non solo per la pubblica amministrazione, ma anche per tutti i proprietari di giardini privati e per le aziende orticole, di solito il primo punto di contatto per i proprietari di giardini».
La cura ecologica del verde non può prescindere dalla ricerca scientifica. A tal fine, nel 2019 è stato istituito presso l’Istituto della salute delle piante di Laimburg, il nuovo settore “Floricoltura e paesaggistica”. «I compiti di questo nuovo settore sono la creazione di reti, la consulenza e l’applicazione dei risultati della ricerca nel campo della floricoltura e della paesaggistica in Alto Adige», dichiara la sua responsabile Helga Salchegger.
Come curare le aree verdi in modo sostenibile, e quale ruolo gioca in questo contesto un terreno sano? A queste domande hanno dato risposta i relatori, che hanno illustrato gli approcci più svariati al tema: dalla concimazione organica all’utilizzo del biochar e dei sostituti della torba. Così Gabriele Pircher dei Giardini di castel Trauttmansdorff e Anni Schwarz della Giardineria: «Tre anni fa abbiamo dato avvio a questo convegno allo scopo di informare il settore in merito alle innovazioni previste dal Piano d’azione nazionale e fornire indicazioni importanti sulla manutenzione ecologica degli spazi verdi. Quest’anno un nuovo partner - il Centro di sperimentazione Laimburg - si è unito a noi. Il bisogno di informazioni sul tema della cura ecologica del verde è ancora notevole».
«Una produzione e manutenzione naturale degli spazi verdi non è solo compito dell’agricoltura, ma anche dei privati – aggiunge l’assessore provinciale Arnold Schuler –. Accolgo con favore il fatto che a questo settore sia data maggiore attenzione per mostrare ciò che ognuno può fare per garantire la salute del terreno e preservare la biodiversità». Concorda l’assessora comunale Gabriela Strohmer: «La sensibilizzazione dell’opinione pubblica alla cura dell’ambiente è estremamente importante, non solo per la pubblica amministrazione, ma anche per tutti i proprietari di giardini privati e per le aziende orticole, di solito il primo punto di contatto per i proprietari di giardini».
La cura ecologica del verde non può prescindere dalla ricerca scientifica. A tal fine, nel 2019 è stato istituito presso l’Istituto della salute delle piante di Laimburg, il nuovo settore “Floricoltura e paesaggistica”. «I compiti di questo nuovo settore sono la creazione di reti, la consulenza e l’applicazione dei risultati della ricerca nel campo della floricoltura e della paesaggistica in Alto Adige», dichiara la sua responsabile Helga Salchegger.


