Piano per il Parco dello Stelvio Fumata bianca da Silandro

Silandro. Il consiglio comunale di Silandro si è recentemente espresso a proposito della delibera con cui l’esecutivo provinciale ha proposto alle amministrazioni locali l’approvazione del piano e...

Silandro. Il consiglio comunale di Silandro si è recentemente espresso a proposito della delibera con cui l’esecutivo provinciale ha proposto alle amministrazioni locali l’approvazione del piano e del regolamento del Parco Nazionale dello Stelvio. Dalla seduta è uscito un parere positivo riguardo la bozza del piano, con l’unanimità dei 12 consiglieri presenti. Ma sono state poste alcune condizioni di cui la Provincia dovrà tener conto.

La bozza del Piano parco, elaborata nel corso di un processo partecipativo con i Comuni e coi portatori di interessi diffusi nel territorio del Parco, è valutata positivamente. Ma al parere positivo il consiglio comunale di Silandro aggiunge alcune proposte. Prima fra tutte la cancellazione delle parole “alimentati a idrogeno” dal comma 3.3.3 dell’articolo 9 della bozza (“Il trasporto di marmo dovrà basarsi in futuro su tecnologie più avanzate e innovative e potrà anche avvenire su strada mediante mezzi di trasporto alimentati a idrogeno. La cremagliera esistente potrà essere utilizzata anche per fini turistici”), perché ritenute troppo restrittive. È ritenuta sufficiente la prescrizione di tecnologie più avanzate e innovative: di qui, da Silandro, l’invito alla giunta provinciale a instaurare un dialogo col Ministero competente.

In secondo luogo è proposta la cancellazione del percorso riservato alle mountain bike nell’area compresa tra la forcella di Covelano e l’omonimo lago, visto che i proprietari del fondo si sono espressi negativamente.

Ci sono poi le prese di posizione delle associazioni agricole di Silandro e di Corzes a proposito delle dichiarazioni generali su attività agricole e possibilità di sviluppo, obiezioni già prese in considerazione nella bozza riveduta del Piano parco (così come le istanze avanzate dall’Unione albergatori e pubblici esercenti e quella di ampliamento o di trasferimento dell’azienda agricola presentata da un cittadino) a partire dall’aggiunta della frase “promuovere l’attività agricola e forestale al fine di assicurare il sostentamento e l’ulteriore sviluppo economico della popolazione residente e di contrastare lo spopolamento rurale” “Agli agricoltori – questa la precisazione contenuta nella delibera votata a Silandro – sono concesse le stesse possibilità di sviluppo accordate a quelli al di fuori dell’area del parco”. S.M.