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CURON. Acapulco era famosa anche senza quello "spot", ma quei tuffi sono diventati iconici. Succederà così anche per Curon?
La domanda affiora assistendo al video che sta spopolando sui social, in cui un ragazzo - al secolo Simon Brunner, acrobata e atleta austriaco con 550mila follower su Isnatgram -si tuffa dal campanile con un "doppio e mezzo libero" dalla cella campanaria della struttura del lago di Resia, avvinghiata dalle acque da oltre settant'anni.
Gerald Burger, direttore dell'associazione turistica Alta Venosta, sgombra subito ogni dubbio: «Non c'entriamo nulla, nessuna azione di marketing». L'acrobazia ha un alto grado di pericolosità, di sicuro accalappia clic&like ed è innegabile che faccia il suo effetto, nel contesto di un campanile semisommerso dall'acqua e sullo sfondo delle montagne della Venosta più prossima all'Austria.
C'erano spettatori, lo si evince dal "reel" (breve filmato ripreso con un drone da Sebastian Schieren, in questo caso una decina di secondi con effetti che rallentano lo sviluppo del tuffo per esaltarne l'evoluzione) ad assistere alla performance.


