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SILANDRO. Quarant'anni di attività, centinaia di iniziative e migliaia di persone coinvolte. Il 40esimo anniversario del Comitato di Educazione Permanente di Silandro non è stato solo una festa, ma un momento di riconoscenza verso tutte le persone che, dal 1986 a oggi, hanno contribuito a rendere la cultura un bene condiviso e un elemento della vita della comunità. La serata celebrativa alla Casa Schönherr ha riportato alla memoria un percorso straordinario, fatto di impegno volontario, passione e capacità di guardare avanti.
Attraverso il grande libro fotografico realizzato per l'occasione da Günther Vanzo, sono riemersi volti, eventi e ricordi che raccontano una storia di partecipazione e crescita collettiva. In 40 anni il Comitato ha saputo interpretare la cultura in tutte le sue sfaccettature. Non solo conferenze e corsi, ma anche mostre, viaggi culturali, concorsi fotografici, escursioni, caffè delle lingue, incontri con autori, concerti e iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni. Il merito di questo lungo percorso appartiene soprattutto alle persone: ai fondatori che ebbero la lungimiranza di creare uno spazio dedicato alla formazione e alla cultura, alle presidenti e ai membri dei direttivi che si sono succeduti nel tempo, ai volontari che hanno lavorato e lavorano con discrezione e dedizione e a tutti coloro che, con il loro contributo, hanno reso possibile ogni singola iniziativa.
Molti di loro hanno operato e lavorano ancora lontano dai riflettori, dedicando gratuitamente il proprio tempo e le proprie competenze. È grazie a questo impegno silenzioso che il Comitato è diventato negli anni un punto di riferimento per la vita culturale di Silandro, un luogo di incontro e di dialogo capace di unire persone, idee e sensibilità diverse. Unanime è stato il ringraziamento della presidente del Comitato Gudrun Warger, della sindaca Christine Kaaserer, dell'assessora alla cultura Kunhilde von Marsoner, di Ulrike Spitaler del dipartimento Educazione e lingue della Provincia e di Ludwig Fabi coordinatore dei Comitati della Venosta, a tutte quelle persone che con passione, impegno e spirito di servizio, scelgono di mettersi a disposizione degli altri. Perché ogni conferenza organizzata, ogni mostra allestita, ogni viaggio proposto e ogni serata culturale lasciano un segno nella comunità e contribuiscono a costruire un patrimonio immateriale fatto di conoscenza, relazioni e partecipazione. Il Comitato è la dimostrazione concreta di come il volontariato culturale possa diventare una forza capace di arricchire un territorio e lasciare un'eredità preziosa alle generazioni future.


