Silandro. Il sindaco di Silandro Dieter Pinggera è il nuovo presidente della comunità comprensoriale della val Venosta. Già vicepresidente nella precedente legislatura, subentra ad Andreas Tappeiner, che ha rivestito la carica per dieci anni.

Il consiglio comprensoriale formato da 16 membri rappresentanti i 13 comuni della comunità di valle ha eletto la nuova giunta, formata dal presidente e da quattro assessori, che vede assegnate a Pinggera le seguenti mansioni: affidamenti, amministrazione, collaborazione interregionale, energia, finanze, ospedale di Silandro, personale, polizia locale, relazioni pubbliche urbanistica. Josef Thurner, sindaco di Malles e vicepresidente del comprensorio, si occupa di agricoltura, gestione delle acque reflue, gestione rifiuti, protezione civile, rete stradale e traffico, smaltimento acque reflue di Stelvio. Il sindaco di Tubre Roselinde Gunsch Koch ha competenza su piccoli comuni, servizi sociali, collaborazione con l’Azienda sanitaria. Georg Altstätter, sindaco di Martello, è responsabile del progetto della “Via panoramica di Stelvio” del Parco Nazionale dello Stelvio, piste ciclabili, programma EU, sport e turismo, edinfine la prima cittadina di Lasa Verena Tröger coordina le politiche culturali ed educative: bambini, giovani, donne e famiglia, commercio, artigianato e ferrovia della val Venosta.

La Comunità comprensoriale venostana è stata la prima ad essere istituita in Alto Adige. Si può individuare il suo inizio nel Consorzio ospedaliero costituito dai Comuni nel 1958 per sostenere le spese dell’ospedale di Silandro. Comunità di valle che fu costituita ufficialmente il 19 gennaio 1963 dai Comuni di Castelbello-Ciardes, Curon, Laces, Lasa, Malles, Martello, Prato allo Stelvio, Senales, Silandro, Sluderno, Stelvio, Tubre e Glorenza per far fronte alla difficile situazione che vigeva in valle negli anni ‘60.

C’era infatti un notevole disagio economico-sociale con il difficile problema del sottosviluppo delle aree marginali di alta montagna e delle valli laterali, con la popolazione isolata dai centri maggiori e dove veniva praticata un’agricoltura poco redditizia con il rischio di abbandono e spopolamento della montagna. Una condizione non certo facile anche nel fondovalle, dove l’emigrazione era favorita dalla scarsa possibilità occupazionale e dal pessimo stato delle strade che non permettevano forme di pendolarismo verso luoghi che avrebbero offerto lavoro. In quasi sessant’anni il lavoro della comunità comprensoriale ha prodotto di anno in anno sviluppo e progresso in tutti i campi, da quello sociale a quello economico e culturale, rendendo la val Venosta una delle più moderne dell’Alto Adige. Attenendosi sempre al suo statuto, che recita: “La Comunità comprensoriale rappresenta la propria popolazione e ne promuove lo sviluppo sociale, culturale ed economico tenendo conto delle esigenze ambientali”.

Molte sono ancora le sfide da affrontare e i progetti da attuare nei prossimi anni, in primis l’area dei servizi sociali, che dovrà affrontare una situazione demografica difficile con una popolazione sempre più anziana e bisognosa di assistenza e con meno lavoratori sul mercato. Saranno necessari concetti e modelli nuovi e innovativi, con spirito di flessibilità e di cooperazione. Per quanto riguarda il servizio ambientale si dovranno mettere a disposizioni investimenti per la ristrutturazione degli impianti di depurazione, misure di protezione contro la caduta di massi nelle zone della roggia di Laces e lavori di messa in sicurezza delle rocce tra San Valentino e Curon.

La cultura è un punto di forza della valle e continuerà a essere sostenuta dai Comuni con risorse finanziarie proprie. Sarà compito della Comunità comprensoriale fornire supporto per sostenere progetti culturali intercomunali. Verranno rinforzati lo sviluppo territoriale di aree caratterizzate da specifiche produzioni locali e la cooperazione tra agricoltura e turismo. Un obiettivo importante sarà quello di creare un centro di competenza per i progetti europei presso la comunità distrettuale di Silandro per poter fornire sostegno a enti pubblici, cooperative e associazioni.