Mobilità

Test sulla linea della Val Venosta: meno treni, ma i bus garantiscono il servizio

Durante la fase di prova sono emerse criticità tecniche e, per questo, la frequenza dei convogli è stata temporaneamente ridotta



BOLZANO. Fase di test e primi disagi sulla ferrovia della Val Venosta, dove l’avvio del nuovo sistema dopo la modernizzazione comporta una riduzione temporanea del servizio. Nei primi giorni si sono registrate limitazioni legate all’introduzione delle nuove tecnologie e all’integrazione con le infrastrutture esistenti.

Per consentire gli adeguamenti tecnici, l’orario è stato modificato: dai treni ogni ora si passa a una cadenza ogni due ore. In questa fase, a differenza dei test precedenti senza passeggeri, circolano più convogli contemporaneamente, aumentando la complessità della gestione. L’obiettivo è stabilizzare progressivamente il sistema e arrivare a un funzionamento regolare.

A garantire la mobilità resta il servizio sostitutivo su gomma, confermato con corse ogni 30 minuti lungo la tratta tra Merano, Silandro e Malles. Una soluzione che permette di mantenere collegamenti frequenti anche durante la messa a punto della linea ferroviaria.

I lavori hanno riguardato l’intera infrastruttura: dall’elettrificazione all’introduzione del sistema europeo di controllo dei treni (ETCS), fino agli interventi su stazioni e binari. I nuovi convogli elettrici potranno trasportare fino a 381 passeggeri, quasi quattro volte in più rispetto ai precedenti treni diesel.

Le operazioni proseguono in collaborazione con i tecnici e le aziende coinvolte per ripristinare al più presto la cadenza oraria. Nel frattempo, aggiornamenti su orari e servizio sono disponibili tramite i canali ufficiali della mobilità altoatesina.













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