BOLZANO. Una piccola avventura, come le fanno volentieri ragazzi di dieci anni: salire nel bosco lungo un pendio per raggiungere una piccola malga. Questa breve escursione di due amici è invece finita in tragedia per Jan Adam, un bambino di 10 anni. Dopo aver perso il sentiero, il ragazzino è precipitato nel vuoto da una parete di roccia, nei pressi del paese di Laudes in val Venosta. Jan, che il 30 gennaio prossimo avrebbe compiuto undici anni, nel tardo pomeriggio di ieri era con un amico coetaneo nel parco giochi del paesino dell'Alto Adige. A un certo punto i due decidono di salire lungo un sentiero su un pendio nelle vicinanze, denominato Sartwand, per raggiungere una piccola malga.

Nulla di pericoloso, il '10b' lo conoscono benissimo, essendo uno dei sentieri che dal paesino di 600 anime sale in quota attraversando il bosco. Durante la salita, forse a causa dell'imbrunire, perdono però il tracciato e finiscono su una parete di roccia. Nella speranza di ritrovare il sentiero, non tornano indietro ma proseguono a salire. A un certo punto Jan scivola e precipita per un centinaio di metri lungo un salto di roccia, morendo sul colpo. E' l'amico a lanciare l'allarme. Chiama con il telefonino la propria madre e le racconta cosa è appena successo. La donna avvisa il 112. Sul posto arrivano il soccorso alpino della Guardia di finanza di Silandro, quello dell'Alpenverein e i Vigili del fuoco, come anche i Carabinieri. L'intervento è estremamente delicato, perché il ragazzino sopravvissuto si trovava in un punto molto esposto. I soccorritori lo raggiungono e lo mettono in sicurezza.

Ormai è buio. A questo punto interviene l'elicottero della Guardia di finanza, dotato di visori notturni, e recupera il bimbo con il verricello, mentre un altro elicottero, il Pelikan 3, illumina con un faro la zona per i soccorritori che operano in parete. Il bimbo, sotto shock, viene affidato alle cure dei sanitari e trasportato in ospedale per i controlli del caso. Con una seconda rotazione, l'elicottero recupera la salma di Jan. Tutto l'intervento dura quasi quattro ore. Il paese di Laudes oggi è in lutto. «Qui tutti conoscono tutti. Siamo tutti molto colpiti da questa tragedia, anche perché molti di noi hanno figli di quella età», racconta il sindaco di Malles, Josef Thurner. Il primo cittadino si era recato ancora ieri sul posto per assistere all'intervento e per manifestare la vicinanza alle due famiglie colpite dalla tragedia.

La notizia del tragico incidente si è diffusa velocemente in valle. I vigili del fuoco volontari di Laudes, intervenuti sul posto, hanno annullato una festa di Natale, in programma questo pomeriggio nella loro caserma. Si tratta del secondo lutto per la val Venosta nel giro di poche settimane. A Glorenza, a pochi chilometri da Laudes, ad ottobre un 19enne era morto, colpito da una statua di bronzo, sulla quale in quel momento stava salendo. La disgrazia si era consumata verso le tre di notte. Il ragazzo, Leon Moser, 19enne di Tubre, era in compagnia di alcuni amici, quando a un certo punto si è arrampicato sulla fontana di piazza Municipio.