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MERANO. Primi problemi in Venosta per l'elettrificazione della linea ferroviaria Merano-Malles. Il Coradia Stream Etr160.004, il nuovo treno elettrico che presto dovrebbe entrare in servizio lungo la linea, l'altro giorno era a Merano per essere sottoposto a una serie di verifiche. Al momento, tutti e quattro gli elettrotreni presenti in Venosta, che avevano percorso in fase di pre-esercizio la sola tratta tra Lasa e Malles, non sono disponibili.Secondo quanto emerso, il problema riguarderebbe il funzionamento delle apparecchiature elettriche di bordo. In particolare, a fronte di una tensione in catenaria ritenuta troppo elevata, i convertitori e gli altri dispositivi di protezione dei convogli si autoescluderebbero, disabilitando la trazione. Di conseguenza, anche il tratto Lasa-Malles continua a essere effettuato con gli Atr Stadler alimentati a gasolio, come avviene sul resto della linea.
«Quello che è incomprensibile - scrive il gruppo di Amici del treno sui social - è che il cambio a Lasa sussiste ugualmente, da un Atr all'altro». Una situazione che, al di là del problema tecnico, rischia di vanificare almeno in parte i vantaggi attesi dall'avvio dell'esercizio elettrico sulla tratta già interessata dalla nuova infrastruttura».Il progetto, infatti, rappresenta il risultato di un percorso iniziato diversi anni fa con l'obiettivo di trasformare radicalmente la ferrovia della Val Venosta, migliorandone prestazioni, frequenza e sostenibilità. La linea Merano-Malles, riaperta nel 2004 dopo decenni di abbandono, è progressivamente diventata uno degli assi portanti della mobilità pubblica altoatesina, rendendo necessario un ulteriore salto di qualità.Da qui la scelta della Provincia di puntare sull'elettrificazione dell'intera linea, accompagnando l'intervento infrastrutturale con l'introduzione di nuovi convogli e di sistemi tecnologici più avanzati. Un progetto complesso, che non si limita quindi alla semplice posa della catenaria, ma prevede il rinnovo dell'intero sistema ferroviario e un significativo potenziamento del servizio.
«Certo, bisogna tenere conto che qui siamo di fronte a una elettrificazione con un sistema completamente nuovo in Italia, almeno per linee complementari, escludendo ovviamente le linee Av e per giunta eseguito da una compagnia ferroviaria locale senza nessuna esperienza, per cui "intoppi di gioventù" ci possono anche stare, sperando che non pregiudichino troppo il servizio che si vorrebbe offrire agli utenti», osservano ancora gli appassionati.A chiarire la situazione è intervenuto l'assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider, che conferma come «i quattro Coradia Stream, prodotti da Alstom a Savigliano, sono attualmente fuori servizio». La causa, precisa l'assessore, «non sta nell'alimentazione elettrica, ovvero nell'infrastruttura, bensì nei convertitori ausiliari a bordo treno».
Alstom ha quindi coinvolto propri tecnici specializzati: «Ha fatto venire i suoi esperti dal Belgio e dalla Francia che stanno lavorando alla risoluzione», spiega Alfreider. L'obiettivo è arrivare a una soluzione in tempi rapidi e consentire ai nuovi convogli di riprendere le prove e il successivo percorso verso l'entrata in servizio.Il progetto di elettrificazione resta dunque uno degli interventi più ambiziosi per il trasporto pubblico altoatesino. «È senz'altro un progetto all'avanguardia tecnologica», sottolinea Alfreider, ricordando che la Merano-Malles sarà la prima linea regionale in Italia a introdurre il sistema europeo ETCS con treni tri-tensione.Una trasformazione che, nelle intenzioni della Provincia, consentirà anche di aumentare la capacità della linea e migliorare complessivamente il servizio. «Raddoppierà la capacità sul nostro gioiellino trasportistico in Val Venosta», conclude l'assessore. Ora l'attenzione è concentrata sulla risoluzione dei problemi tecnici, affinché la nuova fase della ferrovia possa partire senza ulteriori ritardi.


