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Merano. «I quartieri creano e danno un volto alle città, ne sono punti focali dello sviluppo sociale e urbano. Per questo motivo bisogna conoscerli, salvaguardarne la vitalità e valorizzarli». Con questo obiettivo, il circolo meranese del Partito Democratico propone un itinerario virtuale, senza ordine di priorità, fra i quartieri della città. «Le informazioni e le storie raccolte – spiega la segretaria, Daniela Rossi –, i momenti di condivisione nelle forme consentite dalle restrizioni per la pandemia, sono così diventati chiave di lettura e di comprensione di una realtà cittadina vasta, complessa, ricca di lingue e di culture». San Vigilio è il primo rione incontrato, con un’intervista al presidente del comitato di quartiere, Giancarlo Penasa. L’intervista è visibile sul sito www.pdmerano.it.
Il circolo Merano e Burgraviato aggiunge che «vivere nel quartiere San Vigilio significa vivere in una zona con spazi verdi, soprattutto per famiglie, vialetti in cui passeggiare e con strutture per giovani. Un quartiere residenziale in cui il rinnovamento urbano ha portato nuova vita e una crescente multietnicità. Non mancano i collegamenti con il centro città e sono presenti a breve distanza servizi essenziali. A definire lo spirito di quartiere è anche la creatività, grazie alle iniziative di un comitato molto attivo e attento ai bisogni degli abitanti. In un contesto così ricco di fermenti sono possibili interventi di rinnovo urbano, come la creazione di una vera e propria piazza di quartiere. La presenza di attività promosse da associazioni sportive potrebbe consentire il coinvolgimento di adolescenti, sottraendoli all’uso prolungato di smartphone, computer e playstation, e promuovere lo sport. Infine, dato che il numero di abitanti lo permette, si propone l’apertura di un ambulatorio medico, adiacente al centro anziani, che potrebbe affacciarsi proprio sulla nuova piazza».
Il circolo Merano e Burgraviato aggiunge che «vivere nel quartiere San Vigilio significa vivere in una zona con spazi verdi, soprattutto per famiglie, vialetti in cui passeggiare e con strutture per giovani. Un quartiere residenziale in cui il rinnovamento urbano ha portato nuova vita e una crescente multietnicità. Non mancano i collegamenti con il centro città e sono presenti a breve distanza servizi essenziali. A definire lo spirito di quartiere è anche la creatività, grazie alle iniziative di un comitato molto attivo e attento ai bisogni degli abitanti. In un contesto così ricco di fermenti sono possibili interventi di rinnovo urbano, come la creazione di una vera e propria piazza di quartiere. La presenza di attività promosse da associazioni sportive potrebbe consentire il coinvolgimento di adolescenti, sottraendoli all’uso prolungato di smartphone, computer e playstation, e promuovere lo sport. Infine, dato che il numero di abitanti lo permette, si propone l’apertura di un ambulatorio medico, adiacente al centro anziani, che potrebbe affacciarsi proprio sulla nuova piazza».


