Ultimo. Dopo un lungo lavoro di scavo, è stato finalmente inaugurato il nuovo tunnel della val d’Ultimo, il tunnel Kofl, con il taglio del nastro da parte dell’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider, del sindaco di San Pancrazio Thomas Holzner e del vicesindaco di Ultimo Stefan Schwarz. Già alle 20 di oggi la nuova galleria sarà aperta al traffico. Alla festa per l’inaugurazione erano presenti molti cittadini e anche due personalità della val d’Ultimo particolarmente note: il campione di sci Dominik Paris e Felicia Gamper, miss Südtirol.

«La sicurezza è l’aspetto prioritario di tutti i nostri progetti per quanto riguarda il settore strade», sottolinea l’assessore Alfreider. Di qui la decisione di dirottare su questa infrastruttura un investimento provinciale pari a 25 milioni di euro. L’opera sostituisce i due stretti tunnel esistenti, consentendo di superare un tratto di strada molto ripido e pieno di curve. «Adesso attraverso il tunnel possono passare anche due bus o due auto contemporaneamente, così che studenti, turisti e lavoratori possano muoversi in modo più sicuro attraverso la valle», riprende Alfreider. «Il collegamento fra le diverse località della provincia attraverso infrastrutture moderne ed efficienti rappresenta per noi una priorità, per garantire al territorio le condizioni adatte per svilupparsi e consentire a tutti gli altoatesini pari condizioni di vita e di accesso ai servizi essenziali». Alfreider si è detto «particolarmente soddisfatto per il percorso di condivisione a tutti i livelli reso possibile dall’autonomia altoatesina, che ha portato alla realizzazione di un’opera fondamentale per la valle».

Il tunnel rappresenta un concreto miglioramento della qualità della vita per i residenti della zona, sia della val d’Ultimo sia di Lauregno e Proves, come sottolineano gli amministratori della valle ringraziando la Provincia per l’impegno profuso nella realizzazione di questa infrastruttura. La strada provinciale numero 9 rappresenta l’unico asse viario nella valle. Prima della realizzazione del tunnel Kofl c’erano solo due gallerie corte e strette realizzate negli anni Cinquanta, cui si aggiungeva un tratto ripido e con numerose curve: un pericoloso collo di bottiglia sulla strada della val d’Ultimo, in particolare per i grandi veicoli. All’interno di una galleria una curva stretta, senza visibiÌità, rendeva impossibile l’incrocio di mezzi pesanti. Anche il rivestimento della galleria richiedeva un risanamento a causa di un deterioramento del calcestruzzo e per via di infiltrazioni d’acqua.

Secondo Riccardo Parolini dell’associazione temporanea d’imprese Pac, che ha realizzato i lavori, si è trattato di un intervento particolarmente sfidante dal punto di vista tecnico. «L’intervento ha visto lo scavo di 75 mila metri cubi di roccia con l’utilizzo di 70 tonnellate di esplosivo», ricorda il capo della Ripartizione provinciale infrastrutture Valentino Pagani. Per la messa in sicurezza sono stati impiegati 8.500 metri cubi di spritz-beton e 3 mila chiodi. Il Kofl inizia poco prima del primo tunnel di San Pancrazio e finisce a Neuweg. L’infrastruttura è stata realizzata con l’utilizzo di esplosivo, ma in alcuni punti dove la roccia era molto fessurata è stato necessario procedere con estrema lentezza. A metà del tunnel è stata realizzata una via di fuga. Nell’ambito del progetto sono state installate recinzioni di protezione contro la caduta massi e la zona dell’incrocio Neuweg è stata ridisegnata mediante un ponte sospeso. Le imprese esecutrici sono state l’Ati Pac, Marx, Erdbau e Bitumisarco, coordinate dai progettisti e direttori dei lavori Rupert Martinelli e Wolfgang Simmerle. I lavori di realizzazione della volta interna della galleria e di una galleria paramassi verranno appaltati nel corso dell’estate, con un costo totale di 4,6 milioni di euro.