PHOTO
Merano. Il Zonta Club Bolzano ha inaugurato una vetrina nel Museo delle donne di via Mainardo. Rappresenta la storia centenaria di Zonta International e quella, trentennale, del club bolzanino. Alla cerimonia erano presenti molte socie Zonta e ospiti.
I pannelli di tessuto intrecciato appesi su entrambi i lati della vetrina mettono in evidenza eventi importanti e attività di Zonta sia locali sia internazionali e simboleggiano la coesione delle donne Zonta in tutto il mondo, dove tutto è tessuto e collegato in rete. All'apertura della mostra, l'attuale presidente, la Notaia Elisabetta Scaramellino, ha brevemente delineato gli obiettivi di Zonta, sottolineando che il focus sono sempre le donne.
Le donne Zonta, impegnate nel mondo del lavoro, si dedicano ad elevare la figura della donna, sotto tutti gli aspetti, professionali, sociali e politici, nonché di salute, istruzione ed ambito sportivo. Per esempio, lo Zonta Club Bolzano negli anni ha supportato finanziariamente e personalmente la formazione di una pianista russa, di una giovane pattinatrice su ghiaccio, il lavoro scientifico di una ricercatrice, ma anxche tre studentesse afghane iscritte all'Università di Bolzano che nel frattempo si sono laureate e lavorano. L’impegno dell’associazione ha compreso la decorazione con personaggi di favole e fumetti di porte, muri e soffitti degli ambulatori di pediatria dell’ospedale di Bolzano.
Dall'esterno, la vetrina al Mueseo delle donne è dotata di alcuni grandi logo Zonta e molti piccoli adesivi; il logo è composto da 5 simboli degli indiani Sioux. Anche il nome Zonta è di origine indiana. All'inaugurazione, la presidente ha invitato tutti i presenti a rimuovere uno dei tanti piccoli adesivi per ottenere una visione migliore della vetrina degli ospiti. Questa interazione tra Zonta e i visitatori del museo, che rendono sempre più visibile la vetrina rimuovendo l’adesivo e portandolo con sé, continua fino alla chiusura della mostra, prevista per fine anno.
I pannelli di tessuto intrecciato appesi su entrambi i lati della vetrina mettono in evidenza eventi importanti e attività di Zonta sia locali sia internazionali e simboleggiano la coesione delle donne Zonta in tutto il mondo, dove tutto è tessuto e collegato in rete. All'apertura della mostra, l'attuale presidente, la Notaia Elisabetta Scaramellino, ha brevemente delineato gli obiettivi di Zonta, sottolineando che il focus sono sempre le donne.
Le donne Zonta, impegnate nel mondo del lavoro, si dedicano ad elevare la figura della donna, sotto tutti gli aspetti, professionali, sociali e politici, nonché di salute, istruzione ed ambito sportivo. Per esempio, lo Zonta Club Bolzano negli anni ha supportato finanziariamente e personalmente la formazione di una pianista russa, di una giovane pattinatrice su ghiaccio, il lavoro scientifico di una ricercatrice, ma anxche tre studentesse afghane iscritte all'Università di Bolzano che nel frattempo si sono laureate e lavorano. L’impegno dell’associazione ha compreso la decorazione con personaggi di favole e fumetti di porte, muri e soffitti degli ambulatori di pediatria dell’ospedale di Bolzano.
Dall'esterno, la vetrina al Mueseo delle donne è dotata di alcuni grandi logo Zonta e molti piccoli adesivi; il logo è composto da 5 simboli degli indiani Sioux. Anche il nome Zonta è di origine indiana. All'inaugurazione, la presidente ha invitato tutti i presenti a rimuovere uno dei tanti piccoli adesivi per ottenere una visione migliore della vetrina degli ospiti. Questa interazione tra Zonta e i visitatori del museo, che rendono sempre più visibile la vetrina rimuovendo l’adesivo e portandolo con sé, continua fino alla chiusura della mostra, prevista per fine anno.


