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BOLZANO. Numerose, e tutte indignate, sono le reazioni politiche all’imbrattamento compiuto con vernice rossa sulla scalinata del municipio con la scritta "22 vermi", in evidente riferimento ai 22 consiglieri comunali che la scorsa settimana non avevano votato una mozione pro Gaza.
Ferma la condanna del sindaco Claudio Corrarati. «Definire con epiteti offensivi chi esercita liberamente il proprio mandato – scrive – è un gesto che va respinto con fermezza. Non possiamo permettere che il dissenso non solo politico degeneri in offese e atti vandalici che minano il rispetto delle istituzioni e della comunità cittadina. Purtroppo episodi come questo si inseriscono in un clima avvelenato da un linguaggio sempre più aggressivo, che troppo spesso trova spazio sui social e, in alcuni casi, anche in contesti ufficiali. È necessario abbassare i toni e tornare ad un confronto civile e democratico, senza trasformare la diversità di opinioni in insulti o intimidazioni».
«Non possiamo rimanere muti di fronte all'atto di intimidazione inflitto questa notte nei confronti dei consiglieri comunali di Bolzano, che nei giorni scorsi avevano discusso e democraticamente respinto una mozione promossa dalla sinistra. Il consiglio comunale, infatti, non aveva voluto garantire l'approvazione di un documento che prevedesse la condanna per l'esasperata reazione di Israele a Gaza senza che si esprimesse parallelamente la condanna per la strage del 7 ottobre messa in atto da Hamas". Lo ha dichiarato il deputato Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia del Trentino Alto Adige.
«Mentre mandiamo forte solidarietà al sindaco Claudio Corrarati e ai consiglieri comunali fatti bersaglio di odio, non possiamo non condividere la necessità espressa dal governo di tenere alta la guardia. Il clima nel Paese si sta surriscaldando a causa di una minoranza rumorosa che vorrebbe imporre una linea politica non risolutiva per fermare il dramma di Gaza. Basti vedere, a conferma, le manifestazioni e gli scioperi in corso oggi in varie città d'Italia dove non mancano slogan e parole inaccettabili e, Dio ci assista, speriamo che si fermino solo alle parole» le parole della senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d'Italia, Nm, Udc, Maie.
«La Lega – scrive il Carroccio – condanna fermamente ogni forma di attacco volto a intimidire un'amministrazione o un'idea politica. Invito quindi con forza l'opposizione a prendere le distanze da questo vile gesto contro le istituzioni. Chi non si dissocia, infatti, dimostra di avere un'idea distorta della democrazia: se si ritiene accettabile imbrattare per contestare delle idee - con la conseguenza che saranno poi i cittadini a pagare la pulizia - significa non rispettare né le istituzioni né la comunità. Per questo motivo, chi non prende le distanze da tali azioni non è degno di sedere in Consiglio comunale e dovrebbe dimettersi».
Alessandro Bertoldi, direttore esecutivo dell'Istituto Milton Friedman, parla di un «livello vomitevole d'intimidazione». «Spero qualcuno si svegli. Solidarietà al Sindaco e ai Consiglieri comunali di Bolzano che si sono astenuti per rispetto di tutte le vittime. Auspichiamo vengano presi al più presto provvedimenti, queste intimidazioni mettono a rischio la democrazia»


