Via Claudia Augusta: sperimentazione senza dati, i Verdi chiedono trasparenza
Andrea Tomasi e i Verdi chiedono che il Comune pubblichi i dati sulla riapertura della strada, annunciata come prova temporanea. Domandano misurazioni su traffico, rumore e qualità dell’aria e un confronto con i dati APPA. Senza numeri, propongono la chiusura ai non residenti e una ZTL con telecamera
BOLZANO. La riapertura di via Claudia Augusta era stata presentata come una sperimentazione temporanea, ma a distanza di mesi – denunciano i Verdi – non sono stati resi pubblici dati o analisi ufficiali in grado di valutarne l’impatto. Una mancanza di trasparenza che, secondo il gruppo, impedisce ai cittadini di capire se la scelta stia davvero migliorando la mobilità o se stia invece aggravando criticità già note.
Via Claudia Augusta attraversa un’area residenziale con scuole e servizi per l’infanzia. I Verdi segnalano un aumento del traffico, soprattutto pendolare, con possibili conseguenze su inquinamento atmosferico e acustico, sicurezza stradale e qualità della vita. Viene inoltre evidenziato che, su una strada a corsia unica, il passaggio di numerosi mezzi pubblici può rallentare il servizio, in una fase in cui l’amministrazione dovrebbe invece puntare a renderlo più efficiente e competitivo.
Un altro elemento contestato riguarda lo spostamento di una parte significativa dei flussi: secondo i Verdi, la riapertura avrebbe trasferito traffico da una zona produttiva a una zona residenziale già critica. Il tutto mentre si continuerebbe a incentivare l’uso dell’auto privata, nonostante gli investimenti sulla nuova stazione ferroviaria di San Giacomo, indicata come alternativa sostenibile per i pendolari.
Per questo i Verdi chiedono la rilevazione dei flussi di traffico degli ultimi 24 mesi, una valutazione dell’impatto acustico e atmosferico, la correlazione con i dati della centralina APPA in via Claudia Augusta e l’indicazione delle misure previste per rispettare la direttiva europea 2024, che prevede entro il 2030 il dimezzamento dei limiti di PM10 e PM2,5.
In assenza di dati, viene chiesto il ritorno alla chiusura con transito consentito ai soli residenti e viene proposta l’istituzione di una ZTL con telecamera. La richiesta è firmata da Andrea Tomasi, consigliere della Circoscrizione Oltrisarco-Aslago, insieme ai Verdi Bolzano.