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BOLZANO. Fabrizio Piras alza gli occhi al cielo. «Ci mancherebbe solo la pioggia...» dice il comandante dei vigili. E guarda al blocco stradale già istituito all’imbocco di via Piè di Virgolo. Poco dopo Stefano Fattor alza gli occhi ancora più in alto: «C’è da farsi il segno della croce». In che senso? «Che se, in queste condizioni, ci fosse anche il minimo incidente sotto la galleria del Virgolo, non si bloccherebbe solo Bolzano ma tutta la provincia».
Al centro delle preoccupazioni il cantiere ferroviario predisposto per la nuova galleria che sdoppierà i binari MeBo. Si è attivato da 48 ore all’altezza del distributore a pochi metri dall’incrocio con viale Trento. E già si inizia a comprendere cosa possa significare non avere più quella via di fuga costituita da via Piè di Virgolo all’interno del budello stradale Ss12 che da nord consente al traffico di arrivare in città o proseguire verso la Zona. «La si attiva, quella via di fuga, appena si ha notizia di un problema in galleria - commenta Piras - ed ora ne saremo privi per un bel po’. Ha ragione l’assessore: c’è da farsi il segno della croce e sperare che non accada nulla».
Ieri mattina, nel mentre, si è invece attivato il combinato disposto della fiera CasaClima, che di suo attira una consistente massa di nuovo traffico da nord, e la chiusura dovuta al cantiere. Dunque, code fino a metà mattinata col tunnel intasato. Le alternative, per chi avesse voluto recarsi in centro o a Oltrisarco, sono immediatamente venute meno. Solo ponte Virgolo, per chi fosse stato informato del blocco poco dopo, era percorribile. Oppure, ancor prima, la direttrice dei Piani. Vigili attivati intanto, su tutto l’asse. Tra cartelli e avvisi.
Ma la questione non è solo l’oggi, è il domani. Ci vorranno settimane - si presume a marzo - per vedere approntata la bretella in cima a viale Trento per aggirare il blocco del Virgolo, con un ulteriore by pass per innestarsi nella rotonda sotto l’A22 e proseguire per Oltrisarco e l’Arginale. Sarà, in ogni caso, un palliativo. Perché all’attivazione di quel by pass corrisponderà la chiusura della rotonda che da via Claudia Augusta consente oggi di immettersi verso viale Trento. Quanto dureranno i lavori per la galleria ferroviaria? «Pensiamo non meno di tre anni» anticipa l’assessore Stefano Fattor.
Ma per il principio che i problemi non arrivano mai soli, c’è un nuovo scenario critico per il traffico, sempre sull’asse sud-nord a nel quadrante di Bolzano sud: tra pochi mesi - essendo i lavori programmati per inizio primavera - aprirà il cantiere per i sottopassi di via Einstein. Ebbene, la decisione che riguarda i flussi tutt’intorno è questa: sarà chiusa, e attiva per molti giorni solo a senso alternato, anche la galleria di San Giacomo, quella che collega la Bassa Atesina alla Zona e assorbe, di solito, oltre la metà del traffico pendolare. «Prepariamoci a mesi di attenzione critica da parte dei responsabili - spiega Fattor - e di pazienza per gli automobilisti». P.CA.


