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BOLZANO. Gli effetti dell’inflazione preoccupano lavoratori e lavoratrici dipendenti anche a Bolzano, così anche nel capoluogo altoatesino, per chi è più esposto, il presentimento è quello che sia arrivato il momento di “stringere la cinghia”: di contenere le spese e di prepararsi a dei sacrifici.
Dinanzi al caro prezzi anche per i beni di prima necessità – con le associazioni dei consumatori che prevedono anche 2500 euro in più di spesa annuale per una famiglia di quattro persone – in Alto Adige c'è un clima che non volge di certo all'ottimismo.
Cresce la preoccupazione di dover abbassare il proprio tenore di vita abituale nell'immediato futuro. I possibili rimedi? Gli altoatesini, come prime manovre preventive di contenimento, si dicono disposti a contenere le spese per i viaggi, per il tempo libero in generale, per l'abbigliamento, ma anche a utilizzare meno la macchina o a procrastinare gli acquisti più onerosi.
Questo è quanto è emerso in un sondaggio sul tema, quanto mai di attualità, commissionato e poi analizzato dall'Istituto Promozione Lavoratori nell'ambito dell'edizione estiva 2022 del Barometro Ipl.
Per i quesiti inerenti manovre di risparmio e di contenimento spese, il sondaggio - come si evince dai grafici di riferimento - è stato formulato con domande che prevedevano una risposta (affermativa o negativa) per tutte le opzioni proposte.


