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VILLANDRO. Si sono conclusi i lavori di risanamento della chiesa di Sant’Anna di Villandro, edificio di grande interesse storico e culturale legato alla tradizione mineraria del paese. L’intervento, costato complessivamente circa 146 mila euro, è terminato il 18 luglio rispettando i 45 giorni previsti dal contratto.
Il progetto, richiesto dall’Associazione Miniera di Villandro, è stato finanziato e coordinato dalla Provincia di Bolzano attraverso il Dipartimento Opere pubbliche, Valorizzazione del patrimonio, Libro fondiario e Catasto, guidato dall’assessore Christian Bianchi. L’intervento ha riguardato in particolare il tetto e le facciate, con l’obiettivo di garantire la conservazione della struttura e del suo aspetto architettonico.
La chiesa di Sant’Anna ha rappresentato per oltre 150 anni un importante punto di riferimento religioso per i minatori della zona. Le messe vi furono celebrate fino alla Prima guerra mondiale. L’attuale edificio barocco, insieme al campanile, risale al 1736, quando venne realizzato per sostituire la precedente cappella, ormai troppo piccola per accogliere i fedeli.
Per il risanamento della copertura sono state rimosse le vecchie scandole e posate nuove scandole di larice spaccate a mano. Sulle facciate sono stati invece ripristinati gli intonaci ed è stato pulito il sistema di drenaggio. I lavori sulla copertura sono stati eseguiti dalla P-Dach di Egna, mentre quelli sulle facciate sono stati affidati alla Gebhard di Velturno.
La progettazione e la direzione dei lavori sono state curate dall’architetto Paolo Berlanda dello studio BF Engineering di Bolzano. Tutte le opere sono state eseguite sotto la supervisione dell’Ufficio Beni architettonici e artistici della Provincia.
«La ristrutturazione della chiesa di Sant’Anna dimostra concretamente come il lavoro della Provincia possa intervenire su realtà molto diverse tra loro, con l’obiettivo comune di garantire la conservazione del nostro patrimonio e consegnarlo alle future generazioni nelle migliori condizioni», sottolinea Christian Bianchi.


