BOLZANO. Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice Emilio Schönsberg, il nigeriano che, mercoledì 2 ottobre, alle 8 del mattino, ha picchiato violentemente, riducendola in fin di vita, l'ex compagna, una connazionale di 28 anni. L'uomo resta in casa con l'accusa di tentato omicidio. 

Il legale del nigeriano ha affermato come il suo cliente abbia palesato problemi di natura mentale. L'avvocato Thomas Schnitzer, inoltre, rivela: "Il mio cliente sostiene di essere vittima di una maledizione di un culto nigeriano, detto juju". 

Migliorano leggermente, intanto, le condizioni della donna vittima della violenza. La 28enne resta grave, ma risponde agli stimoli. La coppia ha una figlia di pochi anni.