BOLZANO. Riparte anche quest’anno in Alto Adige la campagna di profilassi contro il virus respiratorio sinciziale (Vrs), un’infezione che nei neonati e nei lattanti può provocare forme particolarmente severe, fino alla bronchiolite o alla polmonite e, nei casi più gravi, rendere necessario il ricovero in ospedale.

La protezione offerta dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige non consiste in una vaccinazione tradizionale, ma nella somministrazione una tantum di un anticorpo monoclonale. L’obiettivo è garantire una protezione immediata contro le forme più gravi dell’infezione durante i primi mesi di vita.

I dati delle precedenti campagne mostrano una riduzione dei ricoveri. Secondo l’Azienda sanitaria, dall’introduzione dell’immunizzazione il numero di bambini con meno di un anno ricoverati per Vrs è sceso da circa 200 nella stagione invernale 2023/24 a 59 nella stagione 2025/26.

«Il Vrs non è un semplice raffreddore quando a essere colpiti sono i più piccoli tra i piccoli», sottolinea l’assessore provinciale alla Salute Hubert Messner, ricordando come nei lattanti un’infezione delle vie respiratorie possa peggiorare rapidamente.

La profilassi è rivolta ai lattanti residenti in Alto Adige nati o che nasceranno tra aprile 2026 e marzo 2027. Possono inoltre accedere alla protezione le bambine e i bambini con fattori di rischio che non abbiano ancora compiuto due anni.

Per i neonati nati a partire dal primo ottobre 2026, la protezione potrà essere somministrata direttamente in ospedale, prima della dimissione dal reparto di Ostetricia.

Le prenotazioni per l’immunizzazione saranno aperte da lunedì 28 settembre. È possibile rivolgersi ai Servizi di Igiene chiamando il numero 100100, anteponendo il proprio prefisso telefonico, oppure utilizzare il servizio online dell’Azienda sanitaria. La profilassi può essere effettuata anche attraverso le pediatre e i pediatri di libera scelta.

L’Azienda sanitaria invita quindi le famiglie che rientrano nelle categorie previste a informarsi sulla possibilità di proteggere i bambini dal rischio di sviluppare forme gravi di Vrs.