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BOLZANO. La bolzanina Lara Trigolo è partita il 6 gennaio per la Thailandia con il fidanzato. Nel giro di due mesi la situazione internazionale è precipitata, ed entrambi si sono trovati bloccati a Phuket, insieme a centinaia di altri connazionali nella stessa complicata situazione. Il volo con scalo ad Abu Dhabi dei 3 marzo è stato cancellato.
Da lì sono iniziate le chiamate alla compagnia aerea, impossibile da contattare, alla Farnesina, all'ambasciata, senza ricevere però indicazioni su come tornare in Italia. «Nessuno sa dirci nulla», racconta al telefono. Per ora hanno trovato una soluzione in un volo diretto che parte il 23 marzo. Salvo complicazioni di rotta, spiega, l'assenza di scalo dovrebbe garantire più certezza di un effettivo rientro a casa. Il problema, però, è il costo: 2.453,56 euro per due, così si legge dal display.
«È il primo volo disponibile che ho trovato - racconta - e siamo anche stati fortunati a trovarlo, nonostante la spesa ingente che temo non verrà rimborsata dalla compagnia che ha cancellato il volo». La tratta dura circa 13 ore. Partiranno in piena notte. Nel frattempo li aspettano altre due settimane in Thailandia.
«C'è andata anche bene - sorride - Fortunatamente i nostri datori di lavoro hanno compreso la situazione e ci aspettano. La vita in Thailandia costa poco, riusciamo a dormire a quindici euro a notte. Abbiamo rinnovato il visto per altri trenta giorni».
Il timore che la situazione si complichi ancora di più e che vengano cancellati altri voli però c'è. «Speriamo di riuscire a tornare con questo volo costosissimo - sospira, e lancia un appello: «Accettiamo aiuto e consigli da chiunque si sia trovato in una situazione simile. Gli italiani bloccati sono tanti. Molti altri hanno annullato il viaggio nel timore di rimanere bloccati. C'è chi rischia di perdere il lavoro o, per altri motivi, ha urgente necessità di ritornare a casa».
Italiani bloccati
In base alle ultime informazioni disponibili sarebbero circa 8.900 gli italiani, inclusi turisti e viaggiatori dal Trentino-Alto Adige, che hanno riscontrato gravi difficoltà a rientrare a causa della sospensione dei voli e dell'aumento vertiginoso dei prezzi dei biglietti, con voli charter improvvisati da oltre 1.500 euro.
Particolare apprensione c'è nei confronti delle persone rimaste bloccate nel Golfo Persico, dove oltre alle difficoltà del rientro si aggiunge il pericolo di trovarsi in territori coinvolti nel conflitto. Vista la situazione d'emergenza la Protezione civile del Trentino si è mobilitata a sostegno dei propri concittadini attivando il numero verde 800 867388 per eventuali segnalazioni e richieste di supporto.


