Insidie online

WhatsApp, allarme truffa “ballerina”: numerosi i casi anche in Alto Adige

Circola un messaggio che sembra innocuo e chiede un semplice “voto” per una ballerina. In realtà può far perdere in pochi minuti il controllo dell’account e colpire anche amici e familiari. I casi sono numerosi anche in provincia di Bolzano, con decine di segnalazioni arrivate alla Polizia postale



BOLZANO.  Un “voto” che sembra innocuo, una richiesta gentile arrivata da un contatto conosciuto e una storia costruita per fare leva sull’empatia. È così che, in queste settimane, la truffa della “ballerina” sta circolando massicciamente su WhatsApp, colpendo migliaia di utenti in tutta Italia. I casi sono numerosissimi anche nella provincia di Bolzano, dove la Polizia postale sta ricevendo decine di segnalazioni.
 

Il messaggio si presenta quasi sempre con la foto di una giovane ragazza in abiti da danza e con un testo rassicurante: “puoi votare?”, “non costa nulla”, “basta un click”. Proprio l’insistenza sul fatto che non sia richiesto alcun pagamento serve ad abbassare le difese e a rendere credibile la richiesta, soprattutto perché arriva da un numero presente in rubrica.
 

Il link, però, non porta a nessun concorso. Rimanda a un sito falso che chiede di inserire il numero di telefono e poi un codice ricevuto via SMS: è il codice di verifica usato da WhatsApp per registrare l’account su un nuovo dispositivo. Inserendolo, si consegna di fatto l’accesso ai truffatori, che in pochi minuti prendono il controllo del profilo e iniziano a inviare lo stesso messaggio a tutti i contatti.
 

Il rischio non è solo perdere l’account: spesso, dopo qualche ora o giorno, dal profilo rubato partono anche richieste di denaro con scuse urgenti, sfruttando la fiducia di amici e familiari. Per questo l’invito è a fare massima attenzione: non aprire link sospetti anche se arrivano da persone conosciute, verificare sempre con una telefonata, attivare la verifica in due passaggi e controllare i dispositivi collegati. Un secondo di prudenza può evitare di finire nella trappola e proteggere anche la propria rete di contatti.













Altre notizie

La storia

Emanuel Perathoner, dal dramma olimpico al trionfo paralimpico

Nella sua “prima vita” ha preso parte ai Giochi invernali di Sochi 2014 e Pyeongchang 2018, cominciando a inanellare le prime vittorie in Coppa del Mondo. Ma nel 2021 il grave infortunio in un salto, che gli ha compromesso il ginocchio sinistro in maniera definitiva. Ora la rinascita

Attualità