BOLZANO. Chissà se il ragazzo ritratto nella foto accanto, pubblicata dall’Alto Adige nell’agosto 1982, si ricorda ancora dell’articolo che lo “celebrava” per aver raccolto una “brisa gigante” nei boschi di San Genesio.

Le foto, mandate dai lettori, con il mega Boletus edulis in mano, o con cesti traboccanti di finferli, da che mondo è mondo, sono un classico delle cronache locali dei giornali nella stagione estiva. Giusto orgoglio e anche un velato sfottò ad amici e conoscenti che magari sono tornati a casa a mani vuote.

Il porcino scovato dal bolzanino Simone Loro, dieci anni, pesava quasi due chili. Il ragazzino, sveglio, resta vago sul “luogo del ritrovamento”. Da scafato fungaiolo, non cede alle lusinghe del cronista e mantiene gelosamente il segreto.

«È iniziata la stagione dei funghi e degli immancabili “trofei” raccolti nei boschi dell'Alto Adige - si legge nell’articolo - . Questa volta protagonista è un ragazzino di poco più di 10 anni, il quale, dopo una lunga camminata nei boschi di San Genesio (almeno così ha raccontato, ma di solito il vero luogo del ritrovamento del tesoro resta gelosamente segreto...) è riuscito a trovare una brisa di ben un chilogrammo e otto etti. Il ragazzino si chiama Simone Loro e abita in via Defregger a Bolzano. Inutile comunque tentare di farsi invitare a cena. La brisa gigante è già stata oggetto di un lauto pranzo. Sarà per la prossima volta...».