BOLZANO. La Bolzano notturna del 1977 era di una noia mortale. D'agosto, poi, da spararsi. «Bolzano, la sera tutti a nanna», titola l'Alto Adige. Il resoconto di una nottata in giro per la città è di una desolazione più triste e malinconica di una canzone di Sergio Endrigo.

Un paio di night di dubbia fama, i ristoranti che chiudono alle 21.30, i bar alle 20, un paio di locali con musica folk, le passeggiate del Talvera e piazza Erbe off limits per le dubbie frequentazioni; una sola discoteca dove, se hai più di 30 anni, ti guardano come un marziano. L'articolo a rileggerlo oggi è uno spasso. La serata comincia dai night. «In città ne esistono tre in attività. Si tratta però di locali non molto ampi e dalle funzioni ben precise.

Adatti per una serata da "uomini soli" in vena di spendere qualche manciata di biglietti da diecimila lire con prospettive abbastanza scontate. Qualche numero di spogliarello, di solito di qualità non certo eccelsa, il rituale scoppio di rare bottiglie di champagne (oggi sempre più spesso sostituito dal molto meno costoso prosecco) un'atmosfera da peccatori di Provincia che avrebbe fatto felice il Fellini della "Dolce Vita"». Capitolo discoteche: «Ne è rimasta una sola, qui dominano i giovani in senso assoluto. Ovvero: i diciottenni. Il volume della musica raggiunge un'intensità pari a quella di un aviogetto in fase di decollo». Il cronista cerca allora qualcosa di più tranquillo. «Due sono i locali tipici, uno in Piazza Erbe, l'altro in via Andreas Hofer, con sottofondo musicale di folk sudtirolese o giù di lì. Definirli locali di classe, non pensiamo sia il caso. Diciamo che si tratta di due ambienti adatti per bere un buon bicchiere di vino in compagnia, ma non molto di più». L'ultima speranza è «un caffè di Piazza Walther che offre il sottofondo musicale di un piccolo complesso.

Peccato che, alle 22, se il complesso non smette, arrivano puntualmente i vigili urbani a quanto pare molto preoccupati di tutelare il sonno di qualche vicino ipersensibile. È così, sul più bello, il concerto finisce». A questo punto, il panorama di Bolzano di notte è quasi esaurito. «Restano i cinema, con i soliti programmi estivi di ripiego e la televisione. Certo, si potrebbe fare una passeggiata, ma il centro storico la sera non presenta un volto molto attraente. Le vetrine sono buie, le stesse strade, quasi deserte, sono illuminate in maniera scarsa. Piazza Erbe frequentata da una strana "fauna" notturna non è certo destinata a mettere a proprio agio il passante». Quasi impossibile anche consolarsi con una "cena tardiva".

«Quasi tutti i ristoranti, quando sono le 21:30, hanno già chiuso i battenti. Assieme ai ristoranti, anche molti caffè hanno già spento le luci da qualche ora». Quindi, tirando le somme: «La Bolzano by night non è certo divertente e tanto meno ricca di sorprese».