La notizia che riportiamo oggi, nel nostro quotidiano cammino attraverso i primi ottant'anni del giornale Alto Adige, è decisamente particolare. Quello riportato sul nostro giornale di sessant'anni fa, l'8 agosto 1965, è stato però un episodio di soccorso in montagna a dir poco raro: come si vede nel titolo della notizia, i due scalatori hanno rifiutato l'intervento dei soccorritori. Dopo averlo, però, richiesto.

L'articolo descrive nel dettaglio l'accaduto, che qui sintetizziamo. Protagonisti due giovani alpinisti austriaci, studenti di Linz. Sulle Dolomiti di Sesto volevano raggiungere, leggiamo, «la Croda dei Toni, chiamata anche "Cima dodici"». Il gestore del Rifugio Comici, Franz Happacher, seguendoli col binocolo, a un certo punto vide che uno dei due «agitava affannosamente una giacca a vento rossa, segnale che, nel linguaggio degli scalatori, equivale a un "aiuto!"».

All'arrivo dei tre uomini del Soccorso alpino di Sesto, i due prima negavano di aver chiesto aiuto, poi ammettevano di averlo fatto, perché uno di loro aveva battuto la testa, ma si era ripreso, avevano proseguito l'ascensione «e intendevano arrivare in cima». Quindi: soccorritori respinti, quasi in malo modo.