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Locarno (svizzwera). È una delle trionfatrici del Locarno Film Festival, la giovane regista bolzanina Maura Delpero. Il suo film “Maternal”, accolto con grande calore dalla critica italiana e internazionale e dal pubblico, cresciuto proiezione dopo proiezione fino al fatidico soldout, ha convinto anche la giuria del festival svizzero. Al film, il primo lungometraggio di fiction della regista bolzanina, girato in Argentina e prodotto da Dispàrte e Vivo film con Rai Cinema, in coproduzione con Campo Cine, sono stati consegnati ben quattro premi: menzione speciale della giuria del Concorso internazionale; Europa Cinemas Label come miglior film europeo; premio della giuria ecumenica e secondo premio della giuria dei giovani.
La pellicola è ambientata in un centro religioso italo-argentino per ragazze madri, dove la maternità delle giovani convive con il voto di castità delle suore. La vicenda, delicata e drammatica, si muove intorno a tre personaggi: suor Paola, una giovane suora appena arrivata a Buenos Aires dall'Italia per finire il noviziato e prendere i voti perpetui, e Lu e Fati, due ragazzine diciassettenni, bruscamente trasformate in madri. Sono tre donne diverse che si influenzeranno a vicenda e che affrontano in modo diverso il tema della maternità, in un luogo in cui la sfera sessuale è totalmente esclusa.
Maura Delpero, regista e sceneggiatrice, è nata a Bolzano nel 1975. Ha studiato lettere a Bologna e Parigi e drammaturgia a Buenos Aires. Firma la sua prima regia nel 2005 con il mediometraggio documentario “Moglie e buoi dei paesi tuoi” e il suo primo lungometraggio, il documentario “Signori professori” (2008) vince il premio Ucca – Venti Città e il premio Avanti! al Torino Film Festival. Il mediometraggio “Nadea e Sveta” vince il Premio Cipputi al Torino Film Festival e viene nominato nella cinquina finalista dei David di Donatello 2013. “Hogar”, progetto per un lungometraggio di finzione di coproduzione italo-argentina, è stato uno dei dieci progetti selezionati per la Script Station della Berlinale 2015. D.M.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La pellicola è ambientata in un centro religioso italo-argentino per ragazze madri, dove la maternità delle giovani convive con il voto di castità delle suore. La vicenda, delicata e drammatica, si muove intorno a tre personaggi: suor Paola, una giovane suora appena arrivata a Buenos Aires dall'Italia per finire il noviziato e prendere i voti perpetui, e Lu e Fati, due ragazzine diciassettenni, bruscamente trasformate in madri. Sono tre donne diverse che si influenzeranno a vicenda e che affrontano in modo diverso il tema della maternità, in un luogo in cui la sfera sessuale è totalmente esclusa.
Maura Delpero, regista e sceneggiatrice, è nata a Bolzano nel 1975. Ha studiato lettere a Bologna e Parigi e drammaturgia a Buenos Aires. Firma la sua prima regia nel 2005 con il mediometraggio documentario “Moglie e buoi dei paesi tuoi” e il suo primo lungometraggio, il documentario “Signori professori” (2008) vince il premio Ucca – Venti Città e il premio Avanti! al Torino Film Festival. Il mediometraggio “Nadea e Sveta” vince il Premio Cipputi al Torino Film Festival e viene nominato nella cinquina finalista dei David di Donatello 2013. “Hogar”, progetto per un lungometraggio di finzione di coproduzione italo-argentina, è stato uno dei dieci progetti selezionati per la Script Station della Berlinale 2015. D.M.
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