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BOLZANO. A MiniBZ, allestita al Palasport di via Resia, non manca nulla: ci sono un municipio, un sindaco, una banca, una valuta, ma anche il giornale, la televisione e i bar, insomma, tutto quello che si può trovare in una normale città, in qualsiasi parte del mondo.
In questo caso però non si tratta di una città come le altre, di quelle che siamo abituati a vedere tutti i giorni, qui si parla invece della Città dei Ragazzi, il gioco organizzato dal VKE ormai da quasi 25 anni. «Questa è una vera e propria simulazione della vita quotidiana – spiega Ivan Runggatscher, uno degli organizzatori – qui i bambini devono affrontare tutte le questioni tipiche della società nella quale viviamo».
E infatti, una volta dentro, si può constatare come tutto funzioni esattamente al pari della realtà: i bambini si devono registrare all'anagrafe, aprire un conto in banca e mettersi alla ricerca di un lavoro, con il quale possono guadagnare dei soldi e il diritto di voto. Chi accumula otto ore consecutive di lavoro, può anche candidarsi e aspirare a diventare sindaco della città.
«Abbiamo anche le tasse sui guadagni– sottolinea Runggatscher – in questo modo si capisce quanto sia importante contribuire e anche saper gestire bene il denaro. Quest'anno abbiamo introdotto anche alcune novità, come la banca che distribuisce riconoscimenti ai ragazzi che dimostrano di conoscere le lingue».
All'interno di MiniBZ i bambini girano liberi tra un posto di lavoro e un'istituzione e in ciascuna delle diverse strutture sono assistiti dai ragazzi e le ragazze del VKE, che cercano di aiutarli ad affrontare i problemi quotidiani. Come fanno, per esempio, Matteo e Christian Albertin che aiutano i bambini nella redazione del quotidiano “Boh”: «Ogni giorno raccolgono le notizie – spiega Matteo – e poi le pubblicano sul giornale. Ci sono bambini che stanno qui per ore senza fare nulla, mentre altri sono attivissimi e corrono da una parte all'altra per trovare qualcosa da scrivere. Questa esperienza, quando sei bambino, è bellissima, ti fa sentire importante, perché alla fine della giornata sei convinto di aver fatto qualcosa di davvero utile».
Nella piccola redazione, dotata di computer e stampante, lavorano Federico e Matteo, rispettivamente fotografo e giornalista, che continuano a ripetere quanto siano divertenti queste due professioni: “Oggi ho lavorato anche come pizzaiolo – spiega Federico – ma fare foto mi piace tantissimo, credo che farò questo lavoro pure domani e, chissà, magari anche da grande».
La Città dei Ragazzi, iniziata ieri e allestita al PalaResia, durerà per due settimane ed è aperta per tutti i ragazzi di età compresa tra i 7 e i 14 anni: l'intero regolamento è consultabile on-line all'indirizzo www.minibz.vke.it.


