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Bolzano. Il peep show del bolzanino Teatro della Ribalta – l’arma più originale creata dal mondo locale dello spettacolo contro il Covid – è pronto: “Un peep show per Cenerentola”, il lavoro che propone di guardare uno spettacolo attraverso le cabine singole di una di quelle strutture che nel Nord dell’Europa e negli Usa ospitano solitamente show erotici, debutterà a Rovereto il 3 e 4 settembre, con una anteprima nazionale all’Oriente Occidente Dance Festival.
Dal Mart di Rovereto partirà la tournée che vedrà lo spettacolo allestito a Lecce e Bologna per poi tornare in Alto Adige con 40 recite complessive tra Bolzano, Merano e Bressanone nell’ autunno del 2020.
“Un peep show per Cenerentola” è dunque atteso in scena: ci sono 14 cabine singole, una per ogni spettatore e una piattaforma circolare, che è il palco, dove si esibiscono gli attori/danzatori e le attrici/danzatrici del Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt.
Il progetto è frutto dell’idea del noto scenografo bolzanino Roberto Banci, alla sua seconda collaborazione, dopo quella fatta per Otello Circus, sempre con la compagnia di Bolzano.
Nato come spazio per garantire il “distanziamento sociale”, il peep show è uno spazio scenografico e drammaturgico che ricostruisce esattamente sia nella forma che nella funzione, quelli che sono i peep show che troviamo in tante grandi città europee. Luogo “trasgressivo” dove il gioco è quello di essere guardati, essere spiati da occhi nascosti dietro delle cabine protette da vetri a specchio. Un investimento importante per una scenografia complessa che ospita al suo interno sia lo spazio per gli spettatori sia il palco per gli attori e le attrici.
Luogo voyeristico per eccellenza, il Teatro la Ribalta lo utilizza per presentare una sua rilettura particolare della fiaba di Cenerentola. Questo peep show particolare diventa così il salone del ballo dove il Principe, che è alla ricerca di una giovane sposa, ha invitato tutte le ragazze in età da marito. Le ragazze, attirate da quella possibilità, si presentano al ballo per conquistarlo.
Scritto da Paola Guerra e Antonio Viganò, responsabili della compagnia bolzanina che si affida ad attori disabili e che in questi anni ha raccolto applausi in tutta Europa ma anche più lontano, lo spettacolo si avvale della collaborazione coreografica della danzatrice Michela Lucenti, dei costumi di Elena Beccaro e delle scene di Roberto Banci.
In scena, oltre a sette attori e attrici del Teatro la Ribalta, ci sarà l’attore bolzanino Paolo Grossi che inizia così una collaborazione artistica con la compagnia, sia per le creazioni sia per l’importante attività propedeutica. Per la prima volta in scena anche due nuove attrici da poco entrate a far parte della compagnia: Sara Menestrina e Stefania Mazzilli Muratori. Lo spettacolo è co-prodotto dall’Oriente Occidente Dance Festival.
In questo modo il teatro trova così la possibilità di tornare al lavoro, sia per gli attori che per il personale tecnico che da mesi sono fermi o in cassa integrazione. Un piccolo ma importante segnale di resistenza in un periodo tutt’altro che facile da affrontare.
Per informazioni: info@teatrolaribalta.it, oppure tel 333 6784450.
Dal Mart di Rovereto partirà la tournée che vedrà lo spettacolo allestito a Lecce e Bologna per poi tornare in Alto Adige con 40 recite complessive tra Bolzano, Merano e Bressanone nell’ autunno del 2020.
“Un peep show per Cenerentola” è dunque atteso in scena: ci sono 14 cabine singole, una per ogni spettatore e una piattaforma circolare, che è il palco, dove si esibiscono gli attori/danzatori e le attrici/danzatrici del Teatro la Ribalta-Kunst der Vielfalt.
Il progetto è frutto dell’idea del noto scenografo bolzanino Roberto Banci, alla sua seconda collaborazione, dopo quella fatta per Otello Circus, sempre con la compagnia di Bolzano.
Nato come spazio per garantire il “distanziamento sociale”, il peep show è uno spazio scenografico e drammaturgico che ricostruisce esattamente sia nella forma che nella funzione, quelli che sono i peep show che troviamo in tante grandi città europee. Luogo “trasgressivo” dove il gioco è quello di essere guardati, essere spiati da occhi nascosti dietro delle cabine protette da vetri a specchio. Un investimento importante per una scenografia complessa che ospita al suo interno sia lo spazio per gli spettatori sia il palco per gli attori e le attrici.
Luogo voyeristico per eccellenza, il Teatro la Ribalta lo utilizza per presentare una sua rilettura particolare della fiaba di Cenerentola. Questo peep show particolare diventa così il salone del ballo dove il Principe, che è alla ricerca di una giovane sposa, ha invitato tutte le ragazze in età da marito. Le ragazze, attirate da quella possibilità, si presentano al ballo per conquistarlo.
Scritto da Paola Guerra e Antonio Viganò, responsabili della compagnia bolzanina che si affida ad attori disabili e che in questi anni ha raccolto applausi in tutta Europa ma anche più lontano, lo spettacolo si avvale della collaborazione coreografica della danzatrice Michela Lucenti, dei costumi di Elena Beccaro e delle scene di Roberto Banci.
In scena, oltre a sette attori e attrici del Teatro la Ribalta, ci sarà l’attore bolzanino Paolo Grossi che inizia così una collaborazione artistica con la compagnia, sia per le creazioni sia per l’importante attività propedeutica. Per la prima volta in scena anche due nuove attrici da poco entrate a far parte della compagnia: Sara Menestrina e Stefania Mazzilli Muratori. Lo spettacolo è co-prodotto dall’Oriente Occidente Dance Festival.
In questo modo il teatro trova così la possibilità di tornare al lavoro, sia per gli attori che per il personale tecnico che da mesi sono fermi o in cassa integrazione. Un piccolo ma importante segnale di resistenza in un periodo tutt’altro che facile da affrontare.
Per informazioni: info@teatrolaribalta.it, oppure tel 333 6784450.


