Cyberbullismo e bodyshaming, parla l’avvocata per i diritti umani 

Bolzano. Nuovo appuntamento con il Centro pace di bolzano. All’interno della campagna di sensibilizzazione sul tema cyberbullismo e bodyshaming promossa dalle Officine Vispa “Tendere alle stelle”,...

Bolzano. Nuovo appuntamento con il Centro pace di bolzano. All’interno della campagna di sensibilizzazione sul tema cyberbullismo e bodyshaming promossa dalle Officine Vispa “Tendere alle stelle”, che ha preso avvio il 7 febbraio - “Giornata mondiale contro il cyberbullismo”, l’avvocata e attivista per i diritti umani, Cathy La Torre, presenterà il suo nuovo libro “Nessuna causa è persa”. L’appuntamento è per martedì 16 febbraio alle ore 18. La conferenza sarà trasmessa in diretta Facebook sulla pagina del Centro per la Pace https://www.facebook.com/peacebz

I diritti civili e sociali nel nostro paese sono costantemente sotto attacco, mentre le leggi che cercano di includere e integrare vengono messe in discussione, procrastinate.

Intanto, quasi ogni giorno le cronache raccontano di violenze e aggressioni nei confronti di chi incarna una diversità. Ma dietro ogni ingiustizia si celano sempre un volto e una storia.

Cathy La Torre dà voce a queste storie, sottraendole al silenzio e all’indifferenza. Cathy ha vissuto da sempre sul proprio corpo una battaglia tra generi e stereotipi. Un percorso complesso il suo, che ci racconta in questo libro, il cui risultato è un intreccio di storie che ci parla di diritti negati e crimini d’odio, di omotransfobia e revenge porn.

A dialogare con lei Corinna Canali, ricercatrice altoatesina, attenta ai temi di genere, attualmente impegnata in un PhD in History of Art presso lo University College London (UCL) di Londra. Corinna affronterà il tema specifico del cyberbullismo, attraverso tecniche quali la moderazione, il monitoraggio del corpo online; ma parlerà anche del rapporto tra sessualità e Internet, la censura e auto-censura online, ecc.

Si tratta di temi sempre più presenti nella vita delle persone, a livello di intensità più o meno basso, e soprattutto sempre più presenti a livello di cronaca e di cronaca nera. A farne le spese sono spesso i soggetti socialmente più fragili e i giovani, in particolare le ragazze. Serve dunque una presa di coscienza forte perchè la società e le istituzioni comincino con determinazione a farsi carico del problema.