Dies Academicus 2026 a Bressanone: l’intelligenza artificiale al centro del dibattito teologico
Allo Studio teologico accademico di Bressanone si sono consegnati i diplomi agli studenti del 2025 e presentato il nuovo Annuario Teologico Bressanone, dedicato alla teologia in tempi di fake news e disinformazione
BRESSANONE. L’intelligenza artificiale è stato il tema al centro del Dies Academicus 2026, celebrato ieri allo Studio teologico accademico - Sta a Bressanone e dedicato anche alla consegna dei diplomi finali agli studenti che hanno ultimato il percorso di studi nel 2025 e alla presentazione del nuovo Annuario Teologico Bressanone, incentrato sulla teologia in tempi di fake news.
Nella relazione centrale della giornata Valentino Maraldi, docente alla Facoltà teologica dell'Emilia-Romagna a Bologna e all’Istituto studi religiosi a Bolzano nonché responsabile diocesano della pastorale universitaria, ha illustrato gli effetti che le nuove tecnologie digitali hanno ormai in quasi tutti gli ambiti della vita umana nel mondo e sulle persone stesse, sul modo di comprendere il mondo e noi stessi.
Maraldi ha citato papa Leone (“La sfida dell'Intelligenza artificiale - IA non è di natura tecnologica, ma antropologica”), affermando che la teologia può considerare l'IA come un “segno dei tempi” sviluppando una visione per trasformarla in opportunità: “In questo modo possiamo riscoprire ciò che ci rende veramente umani: la capacità di porre domande senza limiti, di amare e di vivere in modo responsabile nel mondo”.
Il professor Christoph J. Amor ha poi presentato il nuovo volume dell'Annuario Teologico Bressanone, con i contributi dei docenti dello Sta. Si intitola “Verità e menzogna. Teologia in tempi di fake news e disinformazione”.
“Anche nel dibattito pubblico – ha sottolineato Christoph J. Amor – i confini tra informazione e disinformazione, tra fatti e fake news, tra verità e opinione si stanno confondendo. L'emozione prevale sull'evidenza, è difficile argomentare razionalmente contro i sentimenti e i cosiddetti “fatti alternativi”. Nel mezzo di questa crisi della verità - ha concluso il relatore - la teologia è chiamata a far sentire nuovamente la propria voce: non come custode di certezze dogmatiche, bensì alla ricerca di ciò che sostiene e unisce”. Il vescovo Ivo Muser e il preside dello Studio teologico accademico Martin M. Lintner hanno quindi consegnato i diplomi agli studenti che hanno completato il percorso di studi nel 2025.
Allo Sta a Bressanone studiano attualmente 70 studenti regolari impegnati nei corsi di teologia cattolica e religione ad indirizzo pedagogico-didattico. Nel semestre invernale si sono iscritti in aggiunta 150 uditori che frequentano diversi corsi, tra cui lo studio triennale per il baccalaureato in filosofia, il corso di laurea in etica applicata, organizzato in collaborazione con le Università di Innsbruck e Bolzano, e il nuovo corso specialistico Ars Sacra sull'arte e la Chiesa.
L'Istituto di aggiornamento teologico conta 140 partecipanti distribuiti in quattro corsi nella sezione di lingua tedesca denominata “Corsi teologici Bressanone”, mentre i percorsi offerti dalla sezione di lingua italiana nell’Istituto di Studi religiosi a Bolzano sono frequentati da 95 iscritti.