BOLZANO. Nel 2013, anno europeo dei cittadini, il festival delle resistenze contemporanee inizia un percorso di riflessione sul senso dell’Europa, a partire dai valori che segnano la vita reale delle comunità, un percorso di racconto ed elaborazione delle piccole storie di tutti i giorni per comprenderne il valore universale. Un Festival che ha ottenuto proprio giovedì il patrocinio del Parlamento Europeo, con una cordiale lettera scritta dal presidente Martin Schulz al vicepresidente della Provincia, Christian Tommasini.

Nel 2014, anno delle elezioni del Parlamento Europeo, il festival prosegue questa riflessione per riempire la parola “Europa” di un significato che parta dal nostro “tessuto sociale”. Perché la dimensione entro la quale agiamo quotidianamente non è soltanto locale o nazionale ma ha una rilevanza anche europea.

Le resistenze contemporanee sulle quali l’edizione 2014 vuole porre l’attenzione si iscrivono esattamente dentro questa cornice. Si sono quindi individuati alcuni macro valori che caratterizzano l’Europa e che saranno il punto di riferimento nella programmazione sia dei percorsi, sia del festival: l’attenzione all’ambiente, il dialogo intergenerazionale, la creatività e l’innovazione, la cittadinanza, l’inclusione sociale, il dialogo interculturale, la solidarietà e il volontariato.

I soggetti coinvolti nella fase dei percorsi e che si sono ispirati a tali valori nelle loro proposta sono 25: Libera, Teatro Cristallo, i Centri giovani Corto Circuito, Charly Brown, Vispa Teresa, Sub, Connection, Bluspace, Open City Museum, l’Associazione 2 agosto e l’Associazione trentina Note a Margine, Blufink, Franz, Contorti, Silva Rotelli, Coop. 19, Akrat, gli studenti di alcune classi di: Merano, Bressanone, Bolzano, Trento e Bologna, l’Associazione Antropologica, l’Istituto Nazionale di Urbanistica, Anna Sarfatti, l’ANPI, l’AGJD, la Consulta Immigrati, Smappamenti, la Biblioteca Claudia Augusta, le Agenzie Educative permanenti, l’Archivio Storico di Bolzano.

L’elenco mette subito in evidenza la multidisciplinarietà che caratterizza sia il progetto sia i vari soggetti coinvolti e che permetterà di raggiungere diversi target con diverse proposte e rendere quindi capillare e corposa la ricaduta della programmazione della piattaforma Resistenze. La distribuzione sul territorio provinciale e regionale, inoltre, è un altro punto di forza del progetto, con una prevalente presenza sulla città di Bolzano ma con una serie di proposte per e con le altre comunità. Un ultimo accenno al futuro del progetto. Resistenze si sta sempre più rivelando un progetto che va ben oltre la programmazione di un festival dal 25 aprile all’1 maggio.

Il progetto legato ai percorsi di quest’anno, così come quello dell’anno scorso, dimostra un interesse da parte delle varie realtà del territorio a partecipare e contribuire alla realizzazione di idee che possano fare rete, avere ricadute sul territorio di lunga durata, avere una dimensione sempre più regionale pur rimanendo vicina ai cittadini e riuscire a coinvolgere attivamente tutti i soggetti istituzionali e non solo in quella che vuole diventare una Piattaforma delle resistenze contemporanee, permanente e percepita dalla cittadinanza.

«Dal punto di vista programmatico - ha detto Tommasini alla presentazione dell’iniziativa - la Piattaforma delle Resistenze contemporanee continua a perseguire due obiettivi: il primo è quello di attivare una serie di percorsi prima delle date del festival (25 aprile-1 maggio) coinvolgendo una lunga lista di associazioni, cooperative e realtà del territorio regionale (ad oggi 25) per riuscire a mantenere sempre forte il legame con il territorio e la partecipazione dei cittadini di diversi target.

"Il secondo è la realizzazione del festival, con due anteprime a Merano e Bressanone e un programma semplice e chiaramente strutturato localizzato prevalentemente in piazza Matteotti. Alcuni obiettivi di quest’anno che si vanno ad aggiungere alla consueta filosofia del festival sono una maggiore attenzione al bilinguismo e alla comunità di madrelingua tedesca, un maggiore coinvolgimento degli altri partner istituzionali e un allargamento dei confini del pubblico interessato e delle associazioni da coinvolgere ad un livello regionale. Rimane costante l’attenzione al territorio che ci ospita, al quartiere in primis e alla città di Bolzano.

Le persone e le loro storie - ha continuato l’assessore provinciale alla Cultura - saranno al centro delle Resistenze contempo-ranee e delle attività che ci accompagneranno fino al festival di aprile 2014. La traccia attorno alla quale si svilupperanno anche quest‘anno i percorsi di avvicinamento riguarda la storia europea di cittadini accomunati da principi come quelli della solidarietà, della dignità e della pace. Vogliamo che siano proprio i cittadini ad essere al centro del dibattito europeo e lo facciano grazie a una rete di attività realizzate dal territorio e dai soggetti attivi per sentirsi figli di un progetto comune».

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