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BOLZANO. Dall’elicottero giallo che sorvola la zona innevata di Tubre, al tramonto estivo sulle cime del Catinaccio: i dodici scatti scelti per l’edizione 2026 del calendario del Soccorso Alpino immortalano tutta la bellezza delle nostre montagne. «Ricordandoci l’importanza di salvaguardarle, sempre e comunque», come ha sottolineato il vice direttore dell’Alto Adige Maurizio Dallago durante la premiazione dei fotografi presso la redazione del nostro giornale che collabora al progetto. «Siamo orgogliosi di presentare anche quest’anno un prodotto di altissima qualità, grazie anche al sostegno della ditta Longo - così l’ex presidente del Soccorso Alpino Giorgio Gajer - Questo è il “Pirelli” delle terre alte, in un formato che rende giustizia». I premiati Moritz Pegoraro con lo scatto “Tubre” si è aggiudicato la copertina; per il mese di gennaio c’è lo scatto “Seceda nuvole” di Roberto Lazzarotto; febbraio “L’ultimo lago dei Piani”, fotografato da Filippo Razzoli nel 2023; marzo il Seceda immortalato da Tomi Bassani; aprile il lago di Limides nello scatto di Diego Leder; per maggio e giugno due scatti di Andrea Vicentini del laghetto monte Pana con due diverse prospettive; luglio il tramonto sul Catinaccio immortalato dall’alto da Marco Polo; agosto la cima di Stilves con la suggestiva foto scattata all’alba da Francesco Sommacal; settembre il lago di Sorapis fotografato da Fabrizio Bordin; ottobre le Tre Cime nell’ora blu: poco prima dell’alba, immortalate da Lazzarotto; per novembre una foto di Smudres verso Prati in Val di Vizze di Sommacal e dicembre lo scatto “In volo sopra la Presanella il lento disgelo del gigante”della fotografa Sonya Beretta.


