BOLZANO. Il terzo appuntamento della rassegna Altri Percorsi curata dal Teatro Stabile di Bolzano propone “Animali da bar” della Compagnia Carrozzeria Orfeo. Lo spettacolo è atteso al Teatro Studio oggi, martedì 6 febbraio (ore 20.30).
Il bar quale luogo simbolico ed elettivo dove si calamitano e si concentrano spaccati di umanità costituisce la cornice narrativa in cui si collocano le vite di cinque personaggi allo sbando, dai tratti inquietanti e rancorosi. Perciò diventa quasi antonomastico definirli “Animali da bar”. Questa microsocietà-zoo da loro vissuta è cruda e feroce. Il testo di Gabriele Di Luca disegna con precisione i profili esistenziali di queste bizzarre figure sospese tra follia e realtà, ironia e rassegnazione, e le fissa nelle dinamiche dei loro rapporti degradati e segnati dalla solitudine e condizionati da gravi difficoltà economiche. Mirka, la barriera ucraina che beve vodka come fosse acqua fresca, offre l'utero in affitto a coppie che non possono avere gravidanze e si dimostra brava cantante delle sigle di cartoni animati. Intorno a lei si muovono un imprenditore cocainomane di pompe funebri per animali domestici alla ricerca di successo; un buddhista sistematicamente malmenato dalla moglie che si nutre solo di miele: un ladruncolo specializzato in furti in abitazioni di anziani gravemente malati, ma aspirante suicida. Completano questa pittoresca tribù di periferia Swarovski, lo scrittore fallito e alcolizzato alle prese con la stesura di un improbabile romanzo dedicato alla Grande Guerra e il nonno morente per un tumore alla prostata che parla attraverso la radio (la voce registrata appartiene a Alessandro Haber). In questo bar, dove tutti sono contro tutti, volano offese, si impreca contro cinesi e comunisti, si discute di sesso, violenza, eutanasia, politica. Si vivono sbalzi di umore, si agitano viaggi mentali che diventano ricerca di rifugio da debolezze e delusioni. Il livore metropolitano che si annida nella funzionale e vivace scrittura teatrale di De Luca avvolge questi personaggi dai tratti anche comici, delusi e depressi ma desiderosi di riscatto, e li affianca ad analoghe figure presenti nel repertorio della drammaturgia ribelle di stampo anglosassone e irlandese, non dimenticando gli spunti offerti dalla penna di Stefano Benni in “Bar Sport” o “Il bar sotto il mare”. Carrozzeria Orfeo è un sodalizio artistico di primo piano nel panorama italiano contemporaneo. Attivo dal 2007 ha realizzato una serie di spettacoli importanti e significativi per la ricerca e la sperimentazione di codici espressivi innovativi. Il gettonato “Animali da bar” ha ottenuto nel 2016 il prestigioso Premio Twister 2016. La regia compete a Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti.
Gli interpreti sono gli stessi Di Luca e Setti affiancati da Beatrice Schiros, Pier Luigi Pasino e Paolo Li Volsi. I costumi competono a Erika Carretta, le musiche originali appartengono a Massimiliano Setti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il bar quale luogo simbolico ed elettivo dove si calamitano e si concentrano spaccati di umanità costituisce la cornice narrativa in cui si collocano le vite di cinque personaggi allo sbando, dai tratti inquietanti e rancorosi. Perciò diventa quasi antonomastico definirli “Animali da bar”. Questa microsocietà-zoo da loro vissuta è cruda e feroce. Il testo di Gabriele Di Luca disegna con precisione i profili esistenziali di queste bizzarre figure sospese tra follia e realtà, ironia e rassegnazione, e le fissa nelle dinamiche dei loro rapporti degradati e segnati dalla solitudine e condizionati da gravi difficoltà economiche. Mirka, la barriera ucraina che beve vodka come fosse acqua fresca, offre l'utero in affitto a coppie che non possono avere gravidanze e si dimostra brava cantante delle sigle di cartoni animati. Intorno a lei si muovono un imprenditore cocainomane di pompe funebri per animali domestici alla ricerca di successo; un buddhista sistematicamente malmenato dalla moglie che si nutre solo di miele: un ladruncolo specializzato in furti in abitazioni di anziani gravemente malati, ma aspirante suicida. Completano questa pittoresca tribù di periferia Swarovski, lo scrittore fallito e alcolizzato alle prese con la stesura di un improbabile romanzo dedicato alla Grande Guerra e il nonno morente per un tumore alla prostata che parla attraverso la radio (la voce registrata appartiene a Alessandro Haber). In questo bar, dove tutti sono contro tutti, volano offese, si impreca contro cinesi e comunisti, si discute di sesso, violenza, eutanasia, politica. Si vivono sbalzi di umore, si agitano viaggi mentali che diventano ricerca di rifugio da debolezze e delusioni. Il livore metropolitano che si annida nella funzionale e vivace scrittura teatrale di De Luca avvolge questi personaggi dai tratti anche comici, delusi e depressi ma desiderosi di riscatto, e li affianca ad analoghe figure presenti nel repertorio della drammaturgia ribelle di stampo anglosassone e irlandese, non dimenticando gli spunti offerti dalla penna di Stefano Benni in “Bar Sport” o “Il bar sotto il mare”. Carrozzeria Orfeo è un sodalizio artistico di primo piano nel panorama italiano contemporaneo. Attivo dal 2007 ha realizzato una serie di spettacoli importanti e significativi per la ricerca e la sperimentazione di codici espressivi innovativi. Il gettonato “Animali da bar” ha ottenuto nel 2016 il prestigioso Premio Twister 2016. La regia compete a Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti.
Gli interpreti sono gli stessi Di Luca e Setti affiancati da Beatrice Schiros, Pier Luigi Pasino e Paolo Li Volsi. I costumi competono a Erika Carretta, le musiche originali appartengono a Massimiliano Setti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

