BOLZANO. E’ stato firmato oggi, venerdì 19 settembre, un accordo che segna un passo fondamentale per la memoria storica e culturale dell'Alto Adige: il fondo documentale di Alexander Langer sarà depositato all’Archivio provinciale, diventando accessibile a studiosi, ricercatori e cittadini. La firma del contratto di deposito tra Edi Rabini, in rappresentanza della Fondazione Alexander Langer, e la soprintendente ai Beni culturali Karin Dalla Torre, corona un percorso iniziato con la tutela del fondo nel 2021.
 

L’iniziativa, presentata a Palazzo Rottenbuch con una conferenza stampa, si inserisce in un progetto di collaborazione tra Archivio provinciale, Fondazione Langer e Fondazione Museo Storico del Trentino. L’obiettivo è quello di valorizzare la figura e l’eredità intellettuale del politico e pacifista altoatesino, a trent’anni dalla sua scomparsa.


«Le idee di Langer hanno lasciato un segno profondo nella politica e nella società", ha affermato il presidente della Provincia Arno Kompatscher, evidenziando l’importanza del fondo non solo come patrimonio storico, ma come strumento vivo di comprensione e dialogo. Sulla stessa linea l’assessore Philipp Achammer, che ha ribadito il valore dell’archivio come risorsa per la scienza e per affrontare le sfide del presente.

La soprintendente Dalla Torre ha parlato di "atto di fiducia" da parte della Fondazione e ha sottolineato il valore educativo del pensiero pacifista di Langer per le nuove generazioni. Durante l’incontro, Giorgio Mezzalira ha tracciato un profilo biografico dell’intellettuale, ricordandone l’impegno tra Bolzano, Trento, Firenze e Bruxelles. A chiudere l’evento, le parole sentite dei familiari – la vedova Valeria Malcontenti e i fratelli Peter e Martin – che hanno espresso pieno sostegno all’iniziativa, con l’auspicio che l’eredità di Langer continui a ispirare il futuro.