BOLZANO. Le due pianiste, le sorelle Nicoletta ed Angela Feola, diplomate presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano, dopo aver proseguito gli studi musicali al Mozarteum di Salisburgo ed aver conseguito, with distinction, il diploma in Advanced Recital Piano Duet presso il Trinity College di Londra sono state ospiti di importanti Società concertistiche europee e si sono esibite in prestigiose sale in Italia ed Europa.

Il Comitato di Bolzano della Dante Alighieri, le ha invitate presso il Centro Trevi, in Via Cappuccini, per oggi 23 novembre alle ore 18, per proseguire in maniera diversa le celebrazioni della grande guerra: con un concerto particolare che unisce alle musiche di compositori del 1900: Strawinsky, Casella, Durey, Cras, G.F.Malipiero, Bridge, Saint-Saens, la lettura di parole in prosa o in poesia di grandi nomi della letteratura contemporanei e coinvolti a loro volta nella guerra , scritte nel periodo che ha preceduto, accompagnato e seguito la prima guerra mondiale. “En blanc et noir” titolo della esibizione del Duo Feola, è il prodotto di una loro ricerca durata oltre tre anni che legge e descrive le sensazioni, le sofferenze, i momenti di denuncia attraverso le musiche dei compositori citati e associa ad esse brani letterari o poesie di grandi nomi della letteratura quali Palazzeschi, Marinetti, D’Annunzio, Ungaretti, Montale ed Hemingway per citare i più importanti testimoni dei tempi terribili della prima guerra mondiale. A rappresentare il futurismo quindi, uno scritto di Palazzeschi e un breve estratto dal “ Manifesto del futurismo” di Marinetti , saranno associati ad una Marcia di Strawinsky e ci caleranno in atmosfere sferraglianti insieme a clangori e squilli di tromba, evocando le parate militaresche e le idee interventistiche degli anni che precedettero la guerra. Tutto ciò in armonia con quei tempi in cui tutto il mondo dell'arte e della cultura era stimolato da numerosi fattori: la guerra che sembrava inevitabile, la trasformazione sociale dei popoli, le nuove scoperte tecnologiche: il telegrafo senza fili, la radio, gli areoplani che cambiarono le percezioni del tempo e delle distanze.

Quando però la guerra ebbe inizio e cominciò a mostrare il suo vero volto di distruzione e di morte prolungandosi nel tempo in una logorante guerra di trincea, una vera e propria ecatombe, i musicisti di cui ascolteremo le musiche durante il concerto, spinti da un dovere morale anche di denuncia, dopo momenti di silenzio, ripresero in mano pentagramma e stilo per esprimere, nero su bianco, il loro pensiero. Cominciarono a descrivere non solo più le roboanti sfilate di uomini e mezzi, ma anche le cariche feroci, le battaglie, le rovine e le croci. Allo stesso modo le letture che accompagneranno i brani musicali porteranno la voce mesta, ma ferma nella denuncia, e le descrizioni delle sofferenze provocate dal conflitto, tra gli altri scrittori e poeti, di Ungaretti, Hemingway e Montale. Il sollievo, la festa, la gioia della fine della guerra pur tra le macerie del mondo di prima, saranno rappresentati dalla musica di Saint-Saens e dalle parole di Misia Sert. Per non dimenticare…….