LONDRA. Un’elefantessa che trasporta il corpo senza vita del suo cucciolo attraverso il letto di un fiume in secca. Un’immagine straziante, in bianco e nero, che ha conquistato il premio più prestigioso della fotografia naturalistica mondiale. A realizzarla è stato l’italiano Federico Veronesi, vincitore assoluto del Wildlife Photographer of the Year 2026, il concorso promosso dal Natural History Museum di Londra.

Lo scatto, intitolato «The Aftermath», è stato realizzato nella valle del fiume Huab, in Namibia. Il fotografo stava seguendo alcune tracce di elefanti quando ha notato insoliti segni di trascinamento nella sabbia. Poco dopo ha incontrato l’elefantessa, che trasportava il piccolo morto tra la proboscide e le zanne. Un momento di dolore immortalato in una fotografia che ha prevalso su oltre 65mila immagini provenienti da 121 Paesi e territori.

«A livello emotivo è un pugno nello stomaco, di una commozione straziante», ha commentato Kathy Moran, presidente della giuria internazionale. «A livello intellettuale è la prova che gli animali possiedono capacità cognitive». Nato a Milano nel 1975, Veronesi vive in Kenya dal 2002, dove lavora come fotografo naturalista e guida di safari. Gli elefanti sono diventati negli anni uno dei suoi soggetti preferiti, insieme alla fotografia in bianco e nero.

Il riconoscimento Young Wildlife Photographer of the Year è andato al britannico Oscar Whitfield, residente in Zimbabwe, per lo scatto di uno scarabeo stercorario impegnato a spingere il proprio carico. Nella categoria under 10 ha invece vinto la britannica Amelie Davis, che ha immortalato il volo di un bombo utilizzando lo smartphone del padre.