CHIUSA. Doppio appuntamento a Chiusa in questo mese di marzo che si apre. Domani, 1 marzo, alle ore 20.30 presso la Sala Walther di Città Alta 61, il Museo Civico in collaborazione con il Circolo Culturale Sabiona di Chiusa, organizza una serata con Silvia Spada e Anna Pintarelli che presenteranno il loro libro “Alla scoperta dell’Alto Adige. Guida all’arte, alla storia e alle tradizioni dell’ Alto Adige per bambini & genitori”. Si tratta di un libretto illustrato pensato per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni circa, dedicato all’arte, alla storia e alle tradizioni dell’Alto Adige, organizzato come una guida alle principali località della Provincia di Bolzano. Per ogni luogo selezionato (15 in tutto) viene tratteggiata brevemente la storia e vengono illustrati alcuni monumenti, musei od opere d’arte, in forma narrativa e accattivante. Il testo è scritto da Silvia Spada, storica dell’arte con la passione per la didattica museale. Oltre a numerosi testi scientifici e di divulgazione dedicati all’arte dell’Alto Adige e del Trentino, l’autrice ha curato importanti mostre e contribuito alla creazione di una serie di musei, tra cui il nuovo Museo della Scuola di Bolzano. Le illustrazioni sono di Anna Pintarelli che ha frequentato la Scuola internazionale di Comics e l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il secondo appuntamento è un po’ più in là nel tempo, il 23 marzo alle ore 18 verrà inaugurata infatti al Museo Civico di Chiusa la mostra dal titolo “Karl Gasser (1948-2017). Un incontro”. Gasser è nato a Pardell (Chiusa) nel 1948 dove è cresciuto presso il maso Huber. Fin da bambino ha dimostrato il suo interesse per l’ arte. Dal 1963 al 1967 alla Scuola d’ Arte di Bressanone ha frequentato i corsi del Prof. Conrad Peter Bergmann, pittore accademico presso l’ Accademia di Belle Arti di Düsseldorf. In seguito si è formato artisticamente da autodidatta. Ha esposto le sue opere in Alto Adige-Sudtirolo, Italia, Austria, Germania e negli Stati Uniti (Los Angeles e New York dove ha avuto un atelier dal 1986). È morto nel 2017. Accanto all’ acquarello Gasser ha utilizzato anche il colore ad olio oltre a realizzare composizioni pittoriche servendosi di materiali diversi come il legno, il metallo, il cemento e i colori ad olio. «Il recupero di valori trascendenti, l´Occhio Divino incentro assoluto, le Opere Buone dell´uomo ancora legato alla terra», «eccole in luce sovrastare il buio e il sordido caos degli agglomerati urbani».

Ecco, in un’ immagine dalle parole del critico Oreste Norcia, restituito il significato profondo che Karl Gasser dà alle sue opere.