Bolzano. Il Centro Trevi cambia volto e diventa TreviLab. Sono state installate ieri le nuove insegne, che stanno ad indicare il rinnovamento del centro culturale bolzanino, sempre più concretamente fedele alla sua denominazione, spazio gratuito e dunque aperto a tutti, dove scoprire, apprendere, sperimentare con l’arte, il cinema, le lingue ed i libri.

Un unicum, di fatto, sulla scena cittadina, che viene così ulteriormente valorizzato dalla Ripartizione cultura italiana, dopo un anno, il 2019, nel corso del quale la struttura bolzanina ha intercettato la cifra record di 100.000 persone. Numeri che testimoniano l’importante percezione che il Trevi ha da parte della cittadinanza; i tempi paiono dunque quanto mai maturi per rafforzare un’identità già decisa attraverso una precisa corporate identity.

Con il nome cambia anche l'orario del centro culturale di via Cappuccini, che verrà ampliato secondo la formula che caratterizza tutti i più importanti centri culturali europei: da settembre si potrà accedere a TreviLab e ai suoi servizi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 20.

«Nel ragionamento sull’identità del Trevi – rimarca il direttore della Ripartizione cultura italiana, Claudio Andolfo - abbiamo coinvolto tutti i lavoratori e molte delle associazioni che lo vivono. Con il supporto di Beate Weyland, professoressa di didattica presso la Libera Università di Bolzano e punto di riferimento nei processi di trasformazione dei luoghi, abbiamo sviluppato una nuova visione che integra le diverse opportunità offerte dal Trevi e che trova concretezza in un nuovo nome».

Il Trevi fa poi parte delle 200 strutture mappate nella brochure “La cultura è viva. Anche per te!”, che sarà diffusa in tutti i luoghi di cultura sul territorio e dove vengono segnalati, ad esempio, l’agenzia più vicina dove frequentare un corso di lingua, le agenzie formative dove imparare a suonare uno strumento, oppure il centro giovanile più adatto alle esigenze di una famiglia.