È il momento giusto per raccontarvi la storia della regina, che vuole imparare ad andare a cavallo e una volta in groppa chiede sprezzante al maestro di equitazione: -Ci sono regole da seguire?

- Lui risponde pacato: prima regola, prudenza. Seconda regola, audacia.

Bene. Anche per noi adesso è giunto il tempo dell’audacia. Prudenti lo siamo tutti, da tempo, perché è da un mese che stiamo in casa per combattere il contagio, e staremo ancora un bel po’. Ora però è il tempo di essere anche audaci, cioè di mettere da parte la tristezza, la paura del futuro, il fatalismo strisciante e di cominciare a pensare al dopo-pandemia con speranza. Non è una frase fatta quella di dire „la speranza è l’ultima a morire“: significa che scompare con la nostra scomparsa, e poiché siamo vivi, anche la nostra speranza deve essere viva e si alimenta confidando nella creatività dell’intelligenza delle persone, nella passione civile di molti e nella capacità e volontà di ricostruire un Paese. Migliore spero. È la speranza che ci sprona all’azione, ad essere intraprendenti, audaci appunto, perché chi è capace di sperare è anche capace di agire per vincere la paura, l’incertezza, l’apatia paralizzante del presente ancora cupo. Care pensionate e pensionati, anche noi dirigenti sindacali dei pensionati dobbiamo essere audaci, per voi, e prenderci la responsabilità ed il rischio micidiale di dare a tutti voi qualche certezza: il mondo non finirà, né ci sarà anarchia dopo. Ci sarà certo una grave crisi economica, ma può essere anche una grande opportunità storica: si potrà ad esempio tentare di redistribuire la ricchezza e riportare le disuguaglianze sociali ad un livello sopportabile e degno per le persone.

Sarà crisi ma potrà essere anche rinascita, un nuovo „umanesimo“ che ci veda più consapevoli dell’importanza e del valore dei rapporti umani. Ce la faremo, perché proprio nei momenti più tragici sappiamo rialzarsi, compatti e uniti ricostruiremo un futuro nuovo, più umano ,più giusto, più equo e solidale e più digitalizzati. Anche noi dirigenti sindacali, a tutti i livelli, vogliamo essere audaci e darvi la certezza che difenderemo con le unghie e con i denti le vostre pensioni, i vostri diritti. I vecchi, in questa pandemia, hanno già pagato uno scotto altissimo in dipartite, lutti e dolori. Vigileremo perché nessuno osi pensare di usare le pensioni come un bancomat, per risanare l’economia, non osi defraudare chi è rimasto tra noi e può sorridere per qualche anno ancora alla vita. Teniamoci stretti carissimi in un abbraccio virtuale, pazienti resistiamo in casa, per noi per i nostri cari e per l’Italia intera, ma attendiamo fiduciosi e sereni che passi la tempesta e poi torneremo a rimirar le stelle. E noi siamo qui ad aspettarvi e a lottare per voi.

A nome della Segreteria regionale della FnpSgbCisl Serena Pasqua cari pensionati e arrivederci a presto!

Portate un saluto e un augurio ai vostri cari.

(segretaria generale

regionale FnbSgbCisl)